BANDITI A ORGOSOLO

VITTORIO DE SETA

Italia / 1961 / 98'

Partendo da neorealismo un film di grande rigore, secco, duro, un’indagine civile sul banditismo in Sardegna, un film di splendita ed amara attualità firmato da uno degli autori più rari della Storia del cinema italiano.

Regista

VITTORIO DE SETA

Nato a Palermo il 15 ottobre del 1923, dopo aver frequentato a Roma la facoltà di Archittetura, negli anni 50’ interrompe gli studi universitari per dedicarsi al cinema. Inizia a lavorare come aiuto regista e co-sceneggiatore di Jean Paul Le Chanois. Tra il 1954 e il 1955 realizza e produce numerosi cortometraggi in cinemascope ambientati nella sua terra: “Isole di fuoco” (1954), “Surfarara”, “Contadini del mare”, “Pasqua in Sicilia”, “Parabola d’oro”, “Lu tempu de le pesci spada” del 1955 e “Pescherecci”. Questi documentari di grande prestigio, tra i migliori mai realizzati sul sud d’ Italia, ottengono numerosi riconoscimenti in Italia e all’ estero. A seguito del soggiorno del soggiorno in Sardegna cura la regia di “ Un giorno in Barbagia” (1959) da cui trarrà ispirazione per il suo primo lungometraggio “Baditi a Orgosolo” , del 1961, con cui vince il premio FICC “Opera prima” alla Mostra del cinema di Venezia e il Gran Premio al Filmfestival “ Città di Trento”. Nella sua lunga carriera si divide tra la fiction, i documentari e la televisione: “Un uomo a metà” (1966), “L’inviata” (1969), “Diario di un maestro” (1973), film televisivo in quattro puntate tratto da un romanzo autobiografico di Albino Bernardini; l’opera, grazie all’enormesuccesso di pubblico ottenuto, segna l’ inizio di una lunga collaborazione tra De Seta e la Rai, “Un anno a Pietralata”, “ Hong Kong, città di profughi” (1980), “ In Calabria” (1993), un ritratto della gente calabra che segna, dopo dieci anni di silenzio, il ritorno alla regia di De Seta.

CATALOGO 2004 52° pag. 91 ISOLE DI FUOCO (Genziana alla carriera) A/04

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