SCHLAFES BRUDER

JOSEPH VILSMAIER

Germania / 1995 / 128'

Siamo ad Eschberg, un addormentato villaggio alpino, nei primi anni del XIX secolo. La moglie di Seff Alder sta per dare alla luce il suo secondo figlio. Il bambino nasce apparentemente morto e solo quando la levatrice intona istericamente il “Te Deum” si ode il primo sinistro vagito che sembra il grido di un gatto morente. Il solo piacere di Elias è introdursi di nascosto nella chiesa con Peter per suonare l’organo, la cui melodia lo manda in estasi. Un giorno un nuovo suono supera la musica: è il battito del cuore della sorella di Peter, Elsbeth, che ancora deve nascere. Nel momento in cui nasce, Elias è attratto da una strana pietra sulle rive del fiume. Mentre, seguito dal fedele Peter, si trova sulla pietra, accade un miracolo: in una specie di trance, Elias percepisce le voci dell’universo come un’inebriante ed ossessionante sinfonia, così intensa da fargli perdere i sensi. Vivrà una storia difficile con questa ragazza che lo porterà a soffrire e a non voler più suonare. Un giorno arriva al villaggio il maestro del coro della città di Feldberg, Goller, per ispezionare tutti gli organi della regione; Elias per la prima volta dopo una lunga pausa si siede all’organo e si sfoga con musica appassionata le sue recenti sofferenze. Goller, profondamente impressionato, lo invita a partecipare alla competizione tra organisti nella cattedrale di Feldberg. Elias e la sua meravigliosa interpretazione musicale sono ricevuti con entusiastiche acclamazioni, Elias però sa di dover compiere il suo destino, che lo conduce alla magica pietra che gli aveva consentito di ascoltare le voci dell’universo. Qui pone fine alla sua vita tra le braccia di Peter cercando la sicurezza nell’eternità della morte.

Regista

JOSEPH VILSMAIER

Nato a Monaco nel 1939. Dal 1953 al 1961 ha lavorato presso Arnold & Richter e, contemporaneamente, ha studiato musica al conservatorio di Monaco, diplomandosi in pianoforte. Dal 1961 ha iniziato a lavorare alla Bavaria Film in veste di assistente alla fotografia. Nel 1988 ha fondato una casa di produzione, la Perathon Film, esordendo con il film Herbstmich. Il regista ha vinto ben tre volte il Bavarian Film Prize. Nel 1996, con il film Schlafes Bruder, ha vinto il Gran Premio Città di Trento, Genziana d'Oro. Tra le sue produzioni più recenti troviamo: Leo und Claire (2001); Drei Engel für Dr. No (2001).

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