118 DAYS IN CAPTIVITY OF ICE

Pavol Bàrabaš

Slovacchia / 1998 / 56'

Il film documenta una spedizione slovacca attraverso i ghiacciai del Polo Nord, raggiunto dopo una lunga difficoltosa e drammatica marcia a piedi con slitte trainate dai cani. Mentre all'andata la spedizione passa attraverso le isole groenlandesi, il ritorno avviene dalla parte opposta , attraverso l'arcipelago canadese, ma non è meno difficile e pericoloso della marcia di avvicinamento: i ghiacci l'acqua e la terra non si distinguono fra loro, causando una fatica psicologica non meno grave di quella fisica. Le immagini mettono in rilievo non soltanto le caratteristiche geografiche morfologiche e zoologiche delle regioni artiche , ma soprattutto l'elemento umano, la durissima prova cui si sottopongono con determinazione i conquistatori del Polo, gli incidenti di percorso, l'immersione nell'eterno crepuscolo, la lotta con gli elementi e lo sforzo fisico.

Regista

Pavol Bàrabaš

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Pavol Bàrabaš si è laureato presso la University of Technology slovacca. Ha lavorato come operatore e regista per Sportfilm, per l’agenzia pubblicitaria Erpo e per K2 Studio. Ha realizzato spot televisivi e numerosi filmati di montagna in cui documenta la vita delle popolazioni in condizioni estreme. Inoltre ha firmato filmati didattici sullo sci e promozionali sui monti Tatra ed il Caucaso. I suoi lavori hanno ottenuto diversi riconoscimenti al Festival di Poprad. Nel 1999 ha vinto il Gran Premio “Città di Trento” con il film "118 Days in Captivity of Ice". A Trento ha inoltre partecipato con altri numerosi lavori.

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