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Edizione
2016

Vincitori

The Great Alone

GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM DI ESPLORAZIONE O AVVENTURA – PREMIO “CITTA’ DI BOLZANO”

The Great Alone Greg Kohs (Stati Uniti)

Sono bastate poche immagini per riportarci alla mente nomi come Seppala, Togo, Balto e quelli dei personaggi di Jack London. The Great Alone risveglia il nostro animo bambino grazie a un corteo di eroi in viaggio verso il Nord, attraverso paesaggi ammalianti avvolti in temperature estreme. Scopriamo così un uomo con la tempra del cercatore d’oro, un individuo ostinato che riesce a farci credere al sogno dell’ultima frontiera. Lace Makey è nato forse nell’epoca sbagliata, ma ha trovato il suo posto nell’immensità dell’Alaska, lontano dagli uomini, avvolto dalla profonda tenerezza dei suoi cani da slitta.

K2 - Touching the sky

GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM DI ALPINISMO – PREMIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO

K2 - Touching the sky Eliza Kubarska (Polonia / Germania / Regno Unito)

Misurarsi a rischio delle proprie vite sembra rendere gli alpinisti degli eroi…ma non lo sono. Chiedersi cosa lasciano in eredità a coloro che restano, a coloro che subiscono la paura del non ritorno, della solitudine, del vuoto, commuove ancor di più. Tornare sui passi dei padri e delle madri scomparsi nella loro conquista dell’inutile, porta i figli rimasti soli ad esplorare le vertigini del ricordo e della mancanza. Il film è testimone elegante e sensibile di questa resilienza.

La montagne magique

GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM – GRAN PREMIO “CITTA’ DI TRENTO”

La montagne magique Anca Damian (Francia / Romania / Polonia)

Abbiamo assegnato il Gran Premio a un’opera originale, stravagante, sensibile e intima: La Montagne Magique. Questo film multiforme riesce a unire narrazione epica e creazione artistica. Il percorso di vita di Adam Jacek Winckler, ci ricorda la Storia (con la S maiuscola) e, oltre alla forza di un destino, comprende tutta la complessità dell’essere umano: andare avanti, scegliere, lottare, trovare il proprio posto tra gli uomini e la natura – onnipresente in questo racconto – senza abbandonare i propri ideali, tornare indietro per poi ripartire, accettare la fragilità delle nostre scelte e delle nostre vite. Intrecciando documentario e finzione con la tecnica del découpage, dell’animazione e del collage, il film ci conduce in un viaggio unico attraverso alture quasi mitologiche che racchiudono tutto il misticismo della montagna.

On the Rim of the Sky

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA

On the Rim of the Sky Hongjie Xu (Germania / Cina)

Per aver saputo raccontare l’emozionante storia della trasformazione di una scuola di un villaggio isolato sulle montagne della Cina. Attraverso un’analisi intima, ci avvicina alla realtà dei bambini e dei loro insegnanti e allo stesso tempo testimonia il cambio irreversibile di uno stile di vita grazie alla forza dell’educazione, dimostrando che le frontiere non sono solo geografiche.

Last Base

GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Last Base Aslak Danbolt (Norvegia)

Coinvolgente e memorabile, Last Base ci accompagna in un crescendo di tensione nell’attesa dell’ultimo salto di due base-jumper, in ricordo di un compagno scomparso. Una buona regia e un’ottima recitazione fanno di questo film unico un’esperienza piena. Difficile distogliere lo sguardo fino all’ultima scena rivelatrice!

Sherpa

PREMIO DEL PUBBLICO “MIGLIOR FILM DI ALPINISMO”

Sherpa Jennifer Peedom (Australia / Nepal)

Behemoth

GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CONTRIBUTO TECNICO-ARTISTICO

Behemoth Zhao Liang (Francia / Cina)

Per la straordinaria tecnica visuale nel costruire una riflessione lirica (e poetica) sullo sfruttamento violento dell’uomo contro il suo stesso territorio geografico. Per esser riuscito a stabilire una critica sociale (e politica) con un linguaggio cinematografico elegante e allo stesso tempo poderoso nel quale la luce, l’oscurità e i suoni “industriali” ci trasportano in un inferno dantesco impresso nelle facce sporche di chi paga il prezzo di un’utopia di sviluppo vuota e senza senso.

My love, don't cross that river

PREMIO DELLA GIURIA

My love, don't cross that river Jin Moyoung (Corea del Sud)

Quando si incontrano film unici, si ha la sensazione di aver conosciuto realmente i suoi protagonisti. In questo caso non abbiamo conosciuto non solo due bellissime persone, ma anche il grande amore che in fondo al cuore tutti desideriamo.

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