30 ANNI DI MONTAGNALIBRI

Compleanno importante per a vetrina dedicata all’editoria di montagna, diventata uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del festival, che ospiterà autori, giornalisti, editori


Molti i temi legati all’ambiente negli appuntamenti letterari proposti dalla rassegna: Wu Ming 2 con il suo “Il sentiero luminoso” (Ediciclo) racconterà in anteprima della sua nuova sfida per la difesa del diritto al paesaggio e alla “viandanza”, ritornando a camminare lungo il tracciato dell’alta velocità ferroviaria da Bologna a Milano (30 aprile, 18.30, Spazio espositivo MontagnaLibri); Alberto Faustini, direttore dei quotidiani “Alto Adige” e “Trentino” insieme a Valerio Pellizzari, editorialista de “La Stampa”, dialogheranno invece con Martin Pollak, autore de “Paesaggi contaminati”, un libro di viaggio e un saggio sull’Europa del Novecento su i paesaggi contaminati e avvelenati da innumerevoli massacri messi a tacere.

David Bellatalla con il suo “Eugenio Ghersi: sull’altipiano dell’io sottile. Diario inedito della spedizione scientifica italiana nel Tibet Occidentale del 1933”, (Montura editing) ci riporterà, invece, indietro nel tempo con la cronaca sulla straordinaria spedizione scientifica italiana nel Tibet occidentale nel 1933. La scrittrice e giornalista Mirella Tenderini, nell’ambito di un evento organizzato in collaborazione con Montura, dialogherà, invece, con lo sciatore, alpinista e giornalista Giorgio Daidola, che con il suo “Ski spirit. Sciare oltre le piste” (edizioni Alpine Studio), racconterà come «lontani dalle piste, cominci l’avventura» (4 maggio 17.30 Spazio espositivo MontagnaLibri).

Alex Macintyre, profeta dell’alpinismo moderno, superleggero e superveloce che aveva pronosticato e realizzato un ritorno all’alpinismo puro, sarà al centro dell’incontro letterario di Mirella Tenderini con John Porter, autore de “Un giorno da leoni. Alex Macintyre e la nascita dell’alpinismo leggero e veloce” (edizioni Alpine Studio) (5 maggio, alle 18, Palazzo Roccabruna).

Tra le anteprime, Anna Sustersic e Filippo Zibordi presenteranno “Sulla via dell’orso” (edizioni Idea Montagna) un libro che, parlando dell’orso, s’interroga sul tipo di uomo che vogliamo essere e sul mondo che immaginiamo domani ( 6 maggio, alle 18, a Palazzo Roccabruna).

Stefano Ardito con il suo fresco di stampa “Il gigante sconosciuto. Storia e segreti del Kangchenjunga, il terzo ottomila” (edizioni Corbaccio) ci porterà invece alla scoperta della terza cima più alta del pianeta, raccontando le esplorazioni e le ascensioni di questa straordinaria montagna, in parte ancora sconosciuta in Italia (7 maggio, alle 17, Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).

Franco Brevini con “Alfabeto verticale. La montagna e l’alpinismo in dieci parole”, racconterà l’esperienza dell’alpinismo attraverso le dieci voci che, secondo lo stesso autore, ne costituiscono l’essenza (7 maggio, alle 18, Palazzo Roccabruna).

Una coinvolgente storia interiore di sofferenza e redenzione ambientata sullo sfondo imponente delle montagne è il tema nel quale ci condurrà il noto scrittore ed editorialista Matteo Righetto con il suo nuovo libro “Apri gli occhi”, intervistato dal caporedattore dell’Alto Adige, Paolo Mantovan (8 maggio, alle 18, Palazzo Roccabruna).