Destinazione… Cile

Il Paese ospite della 64. edizione del Trento Film Festival è il Cile, terra straordinaria per la sua storia, la cultura e l’ambiente naturale, con le montagne della Terra del Fuoco e del versante cileno della Patagonia, mete predilette da generazioni di esploratori e alpinisti, anche trentini.

Il Cile ha una geografia unica al mondo, viaggiando da est a ovest alle cime delle Ande si sussegue la lunghissima e frastagliata costa che si affaccia sull’Oceano Pacifico e da nord a sud si passa da deserti aridissimi ai ghiacci della Patagonia. A rendere ancor più affascinante il Paese è il riflesso di queste polarità nella sua società e cultura. Le tradizioni indigene convivono con una delle società sudamericane più contemporanee e globalizzate, che ha alle spalle una delle pagine più dolorose della storia sudamericana con il golpe del 1973 e il regime di Pinochet, che ha lasciato ferite profonde nell’intero paese.

Al Cile saranno dedicati diversi eventi, tra i quali, nell’ambito della sezione “Destinazione…” un itinerario cinematografico con opere in gran parte inedite in Italia, soprattutto documentarie. Grazie a registi come Pablo Larraín, il cinema cileno è ormai da anni una presenza costante nei più importanti festival e premi cinematografici. L’appuntamento al Festival con le proiezioni di “Destinazione… Cile” sarà quotidiano e verranno presentati documentari, cortometraggi e un lungometraggio di fiction.

Inoltre, sempre dedicati al Cile, si svolgeranno mostre, incontri letterari, spettacoli come quello del 3 maggio, all’Auditorium Santa Chiara, in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna Cai-Torino, il Muse di Trento e l’Ambasciata del Cile, durante la quale si farà uno straordinario viaggio alla scoperta della Terra del Fuoco e della Patagonia con esperti e le “testimonianze” di due personaggi d’eccezione, Charles Darwin e Padre Alberto Maria De Agostini, considerato il primo esploratore della storia di queste aree del pianeta.

La Patagonia cilena è una delle mete predilette dagli alpinisti, anche trentini. Sulle pareti delle sue montagne, come il Fitz Roy, le Torri del Paine, il Sarmiento, sono state realizzate scalate epiche. E proprio quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario della scalata del Monte Sarmiento compiuta da Carlo Mauri e il trentino Clemente Maffei, con una spedizione ideata e diretta da padre Alberto De Agostini. Scalata che sarà rievocata proprio in occasione della serata spettacolo del 3 maggio.

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