Premi

La Giuria Internazionale della 64. edizione del Trento Film festival ha assegnato i seguenti premi:
  • GRAN PREMIO "CITTÀ DI TRENTO"

    GRAN PREMIO "CITTÀ DI TRENTO"

    LA MONTAGNE MAGIQUE
    di Anca Damian (Francia/Polonia/Romania, 2015)

    Motivazione
    Abbiamo assegnato il Gran Premio a un’opera originale, stravagante, sensibile e intima: La Montagne Magique. Questo film multiforme riesce a unire narrazione epica e creazione artistica. Il percorso di vita di Adam Jacek Winckler, ci ricorda la Storia (con la S maiuscola) e, oltre alla forza di un destino, comprende tutta la complessità dell’essere umano: andare avanti, scegliere, lottare, trovare il proprio posto tra gli uomini e la natura – onnipresente in questo racconto – senza abbandonare i propri ideali, tornare indietro per poi ripartire, accettare la fragilità delle nostre scelte e delle nostre vite. Intrecciando documentario e finzione con la tecnica del découpage, dell’animazione e del collage, il film ci conduce in un viaggio unico attraverso alture quasi mitologiche che racchiudono tutto il misticismo della montagna.

  • PREMIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO

    PREMIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO

    K2 - TOUCHING THE SKY
    di Eliza Kubarska (Polonia/Germania/Regno Unito, 2015)

    Motivazione
    Misurarsi a rischio delle proprie vite sembra rendere gli alpinisti degli eroi…ma non lo sono. Chiedersi cosa lasciano in eredità a coloro che restano, a coloro che subiscono la paura del non ritorno, della solitudine, del vuoto, commuove ancor di più. Tornare sui passi dei padri e delle madri scomparsi nella loro conquista dell’inutile, porta i figli rimasti soli ad esplorare le vertigini del ricordo e della mancanza. Il film è testimone elegante e sensibile di questa resilienza.

  • PREMIO DELLA CITTÀ DI BOLZANO

    PREMIO DELLA CITTÀ DI BOLZANO

    THE GREAT ALONE
    di Greg Kohs (Stati Uniti, 2015)

    Motivazione
    Sono bastate poche immagini per riportarci alla mente nomi come Seppala, Togo, Balto e quelli dei personaggi di Jack London. The Great Alone risveglia il nostro animo bambino grazie a un corteo di eroi in viaggio verso il Nord, attraverso paesaggi ammalianti avvolti in temperature estreme. Scopriamo così un uomo con la tempra del cercatore d’oro, un individuo ostinato che riesce a farci credere al sogno dell’ultima frontiera. Lace Makey è nato forse nell’epoca sbagliata, ma ha trovato il suo posto nell’immensità dell’Alaska, lontano dagli uomini, avvolto dalla profonda tenerezza dei suoi cani da slitta.

  • GENZIANA D'ARGENTO

    GENZIANA D'ARGENTO

    BEHEMOTH
    di Zhao Liang (Francia/Cina, 2015)

    Motivazione
    Per la straordinaria tecnica visuale nel costruire una riflessione lirica (e poetica) sullo sfruttamento violento dell’uomo contro il suo stesso territorio geografico. Per esser riuscito a stabilire una critica sociale (e politica) con un linguaggio cinematografico elegante e allo stesso tempo poderoso nel quale la luce, l’oscurità e i suoni “industriali” ci trasportano in un inferno dantesco impresso nelle facce sporche di chi paga il prezzo di un’utopia di sviluppo vuota e senza senso.

  • GENZIANA D'ARGENTO

    GENZIANA D'ARGENTO

    Al miglior cortometraggio.

    LAST BASE
    di Aslak Danbolt (Norvegia, 2014)

    Motivazione
    Coinvolgente e memorabile, Last Base ci accompagna in un crescendo di tensione nell’attesa dell’ultimo salto di due base-jumper, in ricordo di un compagno scomparso. Una buona regia e un’ottima recitazione fanno di questo film unico un’esperienza piena. Difficile distogliere lo sguardo fino all’ultima scena rivelatrice!

  • PREMIO DELLA GIURIA

    PREMIO DELLA GIURIA

    MY LOVE, DON’T CROSS THAT RIVER
    di Jin Moyoung (Corea del Sud, 2014)

    Motivazione
    Quando si incontrano film unici, si ha la sensazione di aver conosciuto realmente i suoi protagonisti. In questo caso non abbiamo conosciuto non solo due bellissime persone, ma anche il grande amore che in fondo al cuore tutti desideriamo.

  • MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA

    ON THE RIM OF THE SKY
    di Hongjie Xu (Germania/Cina, 2014)

    Motivazione
    Per aver saputo raccontare l’emozionante storia della trasformazione di una scuola di un villaggio isolato sulle montagne della Cina. Attraverso un’analisi intima, ci avvicina alla realtà dei bambini e dei loro insegnanti e allo stesso tempo testimonia il cambio irreversibile di uno stile di vita grazie alla forza dell’educazione, dimostrando che le frontiere non sono solo geografiche.

Premi del pubblico

PREMIO DEL PUBBLICO “ACQUA LEVICO” AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO
MY LOVE, DON’T CROSS THAT RIVER di Jin Mo-Young (Corea del Sud, 2014)


PREMIO DEL PUBBLICO “MIGLIOR FILM DI ALPINISMO”

SHERPA di Jennifer Peedom (Australis/Nepal, 2015)


 

Premi speciali

 

PREMIO CINEMAMORE
Istituito dai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale, Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, Trento Film Festival e Religion Today Filmfestival, alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio.

BETWEEN SISTERS
di Manu Gerosa (Belgio/Italia/Qatar, 2015)
Motivazione
Sorprendente affresco familiare con due protagoniste fuori dall’ordinario, narrato con sensibilità e intelligenza. L’autore sfrutta potentemente il mezzo filmico e il suo linguaggio, con inquadrature che scavano nell’anima e la consegnano allo spettatore, che non può rimanere indifferente. L’opera si dipana seguendo il ritmo dei sentimenti e delle emozioni, e non disdegna umorismo e una punta di suspance. Si parte da una storia molto intima, coraggiosamente rivelata e portata in scena, toccando sentimenti universali.


PREMIO “CITTA’ DI IMOLA”
Istituito dal CAI Sezione di Imola, Comune di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia.

SOLO DI CORDATA
di Davide Riva (Italia, 2015)
Motivazione

Con un sapiente mix di immagini mozzafiato, filmati super 8 girati dallo stesso Casarotto, scritti inediti messi a disposizione dalla moglie Goretta, interviste agli amici più fidati, il regista ci offre la possibilità di ricostruire, in modo esauriente e convincente, una visione alta e nobile dell’alpinismo, considerato non come fine ma come mezzo per conoscere la parte più profonda dell’animo umano. Quella che emerge dal documentario non è solo la figura di un grande alpinista, passato alla storia per le sue impegnative solitarie invernali sulle Dolomiti, sul Monte Bianco, per le nuove vie aperte in Patagonia, in Perù e in Karakorum, ma piuttosto per la personalità ricca e complessa di un uomo che considera l’alpinismo una via affascinante e privilegiata per esplorare la propria interiorità ed arrivare alle grandi risposte della vita.


PREMIO “MARIO BELLO”
Istituito dal Centro di cinematografia del Club Alpino Italiano al miglior film di alpinismo realizzato da cineasti emergenti o professionisti, anche con budget limitato, che dimostrino novità di idee e di linguaggio attraverso le immagini.

PANAROMA
di Jon Herranz (Spagna, 2015)
Motivazione
L’opera si distingue per la sua rara capacità di coinvolgimento narrativo, accompagnando lo spettatore lungo gli opprimenti strapiombi della Cima Ovest di Lavaredo, teatro della straordinaria avventura di Francisco e Edu Marin. Grande merito del regista, in particolare, va individuato nell’averne tradotto per immagini, non solo lo scontato talento alpinistico, ma soprattutto emozioni e gesti della quotidianità, visualizzando i sentimenti di affetto e trepidazione che uniscono questa singolare cordata composta da padre e figlio. Accompagnandoli sino alla vetta, e rendendo quell’abbraccio più eloquente di mille parole.


PREMIO MUSEO USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA
Istituito dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina al film che meglio rappresenti con rigore documentario etnoantropologico, gli usi e costumi delle genti della montagna.

Z’BÄRG
di Julia Tal (Svizzera/Germania, 2015)
Motivazione
Il film narra con sensibilità cinematografica e attenta partecipazione etnografica la vicenda di una giovane coppia che, per un’estate, prende in consegna una malga da formaggio, facendosi carico da sola dell’onere gravoso di un ciclo estenuante di lavori quotidiani obbligati. Perfettamente inquadrabile nel tema attualissimo dei “nuovi contadini delle Alpi” il film illustra il cimento quasi eroico dei due protagonisti, rivelandoci anche didatticamente che il sistema secolare della malga resta ancor oggi intatto, con tutta la sua formidabile coerenza ecologica, come un abito da indossare o una macchina da mettere in moto, ad aspettare i valorosi che se ne vogliano far carico.


PREMIO RAI
Istituito dalla sede Rai di Trento al miglior documentario d’attualità.

JUMBO WILD
di Waggoner Nick (Canada/Stati Uniti, 2015)
Motivazione
Il film è una produzione di Canada e Stati Uniti della durata di 100 minuti con cui lo spettatore viene trasportato nel cuore della British Columbia, uno dei pochi luoghi ancora incontaminati della terra. Nella Jumbo Valley immersa nei monti Purceil, vivono liberamente gli orsi grizzly simboli di forza, vigore e autosufficienza. Per i pellerossa questi animali erano sacri e il loro spirito soccorreva guerrieri e cacciatori. Le montagne, gli ampi spazi e le condizioni climatiche hanno interessato un gruppo di costruttori che ventiquattro anni fa hanno presentato al governo canadese un progetto faraonico per realizzare l’unico impianto del Nord America aperto tutto l’anno. Una parte della popolazione ha colto nella proposta un vantaggio economico ma la maggior parte ne ha intuito anche il forte impatto ambientale capace di compromettere la natura incontaminata e la “magia” di quei luoghi. Le due fazioni si contrappongono da un quarto di secolo fra consensi e bocciature amministrative e politiche. Il racconto si avvale di immagini originali e altamente professionali capaci di coinvolgere gli spettatori nella bellezza unica dei luoghi. La storia è ancora aperta e la valle, per ora, incontaminata!


PREMIO SOLIDARIETA’ CASSA RURALE DI TRENTO
Istituito dalla Cassa Rurale di Trento all’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell’aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, come avvenne alle origini del movimento cooperativo nelle vallate e nelle montagne del Trentino.

LANGTANG
di Sébastien Montaz-Rosset (Francia, 2015)
Motivazione
Una “seconda casa” per molti alpinisti la Valle di Langtang, una delle mete preferite per i trekking himalaiani, distrutta dal terremoto del 25 aprile del 2015. Un luogo del cuore anche per Killian Jornet, atleta di skyrunning e per l’alpinista Jordi Tosas, che erano pronti, proprio in quei giorni, ad affrontare con la propria squadra, una spedizione sul Monte Everest. La catastrofe però li costringe a cambiare piani ed obiettivi ed il viaggio diventa un percorso di testimonianza ed aiuto: tutti sono sullo stesso piano, chi ha perso la casa, gli affetti, i riferimenti; chi ha scelto quelle mete per turismo, chi era là per passione. C’è un solo dolore per chi vive e per chi ama la montagna, per chi ha perso tutto e non può permettersi la disperazione, perché deve trovare la forza di riprendersi la vita. Con un montaggio coinvolgente e attraverso immagini struggenti, ma senza retorica, Sebastien Montaz-Rosset più che documentare, racconta, ci “porta dentro” una vicenda umana universale, fatta di gesti semplici, di strette di mano, di sorrisi e solidarietà, di comprensione silenziosa dell’altro e di condivisione di nuove speranze.


PREMIO STUDENTI UNIVERSITA’ DI TRENTO, BOLZANO E INNSBRUCK
Istituito dalle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck ad un opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni.

CAFE’ WALDLUFT
di Matthias Kossmehl (Germania, 2015)
Motivazione
Le ragioni principali della nostra decisione sono l’attualità dell’argomento trattato ed il modo intimo e sincero con cui è stata raccontata la quotidianità dei richiedenti asilo.


PREMIO LUIGI VITTORIO BERTARELLI DEL TOURING CLUB ITALIANO
Istituito dal Touring Club Italiano al miglior film dedicato alla “montagna sostenibile”

ARTE SELLA, LA CITTA’ DELLE IDEE
di Katia Bernardi e Luca Bergamaschi (Italia, 2016)
Motivazione
Parafrasando Marco Paolini, “un bel tacer non fu mai troppo”, la singolarità di questo film che racconta l’originale esperimento dell’arte Sella in Valsugana, è affidata sopratutto alle immagini. Sono queste, prima ancora che i commenti e le dichiarazioni degli artisti residenti coinvolti, delle loro ispirazioni, necessità, problematiche pratiche insorte nel corso della realizzazione delle opere di land art, a rendere degno del premio questo film. E sono immagini che raccontano in maniera originale e attraente il singolare esperimento di condivisione dell’opera d’arte tra l’uomo e la natura, e mettono in evidenza la relazione, un vero e proprio dialogo, tra la creatività umana e il ruolo artistico che prepotentemente la natura si prende, con la complicità degli artisti, nel trasformare, avvolgere, e alla fine inglobare quest’ultima trasformandola in una opera più complessa e sorprendente e in una serie di percorsi turistici spettacolari e contemporanei ma rispettosi dei luoghi, degli spazi, dei ritmi della montagna.


PREMIO UIAA
Istituito da UIAA, International Climbing and Mountaineering Federation, al miglior film di arrampicata su ghiaccio, roccia o artificiale

CITADEL
di Alastair Charles Lee (Regno Unito, 2015)
Motivazione
Ci ha colpito il messaggio di questo film che ben si sposa con i valori dell’UIAA: To Bolt or not to be (o regole per un’arrampicata etica). Lo scenario è magnifico, le riprese sono spettacolari e le immagini mozzafiato attraggono l’attenzione dello spettatore fin dal primo fotogramma. Un documentario eccitante e dal forte impatto visivo.