65. Trento Film Festival

I PREMI COLLATERALI DEL 65. TRENTO FILM FESTIVAL

Pubblicata il 07/05/2017

I riconoscimenti assegnati dalle giurie indipendenti sono stati consegnati nel corso della tradizionale cerimonia al Castello del Buonconsiglio


Va a Vergot di Cecilia Bozza Wolf il Premio CinemAMoRE, assegnato alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio; menzione speciale della giuria per La scelta di Quintino di Gabriele Carletti.
Il Premio “Città di Imola” per il miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia è stato assegnato a Oltre il confine, la storia di Ettore Castiglioni di Federico Massa e Andrea Azzetti, mentre il Premio “Mario Bello” al film che meglio rispecchia i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano va a The White Maze” di Matthias Mayr.
The Botanist di Maxime Lacoste-Lebuis e Maude Plante-Hasaruk porta a casa il Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina, come film che meglio rappresenta gli usi e costumi delle genti della montagna, mentre Samuel in the Clouds di Pieter Van Eecke è stato insignito del Premio RAI al miglior documentario di attualità.
Il Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento all’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell’aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, va a Jardines de Plomo di Alessandro Pugno, mentre il Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck per film realizzati da autori sotto i 33 anni è stato vinto da Sopra il fiume di Vanina Lappa, con menzione d’onore per The Botanist e Olteanca.
Il Premio Luigi Vittorio Bertarelli del Touring Club Italiano al miglior film che promuova un turismo sostenibile è stato assegnato a Samuel in the Clouds, mentre il Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO per il lavoro che meglio documenta la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO va a Koneline: Our Land Beautiful di Nettie Wild.
Infine, il Premio UIAA al miglior film di arrampicata su ghiaccio, roccia o artificiale va a Annapurna III – Unclimbed di Jochen Schmoll.