65. Trento Film Festival

Premi e riconoscimenti

La Giuria Internazionale della 65. edizione del Trento Film Festival ha assegnato i seguenti Premi:

  • Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Samuel in the Clouds

    Pieter Van Eecke

    Belgio / 2016 / 70' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Un personaggio unico e universale allo stesso tempo, raccontato con grande coerenza estetica e profondo rispetto umano, in uno stile documentario puro e onesto che ci aiuta a riflettere su un tema di grande urgenza.

  • Genziana d’Oro Miglior Film di Alpinismo - Premio del Club Alpino Italiano

    Genziana d’Oro Miglior Film di Alpinismo - Premio del Club Alpino Italiano

    Dhaulagiri, ascenso a la montaña blanca

    Cristian Harbaruk, Guillermo Glass

    Argentina / 2016 / 73' / Anteprima internazionale

    Motivazione della giuria

    Tra i pochi film del concorso in questa categoria, la Giuria ha voluto dare un riconoscimento all’umiltà, alla sobrietà e alla correttezza etica con cui i registi e i protagonisti hanno ricostruito la loro drammatica spedizione in stile alpino.

  • Genziana d’Oro Miglior Film di Esplorazione o Avventura - Premio “Città di Bolzano”

    Genziana d’Oro Miglior Film di Esplorazione o Avventura - Premio “Città di Bolzano”

    Diving into the Unknown

    Juan Reina

    Finlandia / 2016 / 82' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Quando un’avventura sportiva si trasforma in dramma ci si chiede quale sia il senso di una passione comune, e come si possa mettere la propria vita in gioco per amicizia e rispetto reciproco. Un film che esplora le profondità dell’animo nordico, una lezione sulla cultura dell'impegno. Una storia incredibile, straziante e coinvolgente.

  • Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Life in four elements

    Natalie Halla

    Finlandia, Austria, Spagna / 2017 / 73' / Anteprima internazionale

    Motivazione della giuria

    Un’eccellenza tanto tecnica quanto artistica, una meravigliosa fusione tra racconto epico e intimi incontri, visivamente incantevole.

  • Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    The Botanist

    Maxime Lacoste-Lebuis, Maude Plante-Husaruk

    Canada, Tagikistan / 2016 / 20' / Anteprima europea

    Motivazione della giuria

    L’intenso ritratto di un uomo la cui storia non è solo personale ma è quella di un intero paese. Il potente ritratto di un villaggio remoto che per 30 minuti diventa il centro del nostro mondo, nel quale vorremmo rimanere più a lungo, insieme al protagonista, senza dimenticare che “non è dalla sua fronte che si possono giudicare i pensieri di un uomo".

  • Premio della Giuria

    Premio della Giuria

    Gulîstan, land of roses

    Zaynê Akyol

    Canada, Germania / 2016 / 87'

    Motivazione della giuria

    L’ultima scena rimarrà con noi a lungo. Un meravigliosamente intimo e commovente esempio di cinema documentario.

  • Menzione Speciale della Giuria

    Menzione Speciale della Giuria

    Becoming Who I Was

    Chang-yong Moon, Jin Jeon

    Corea del Sud / 2016 / 96' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Sono tempi in cui è più che mai necessario rispettare la fede di ognuno. Questo film ci insegna che dovremmo tutti seguire ciò in cui crediamo, per quanto difficile possa essere raggiungere i nostri scopi.

  • Premio del pubblico Miglior Lungometraggio - Acqua Levico

    Premio del pubblico Miglior Lungometraggio - Acqua Levico

    Becoming Who I Was

    Chang-yong Moon, Jin Jeon

    Corea del Sud / 2016 / 96' / Anteprima italiana

  • Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo - Zeppelin l'Altro Viaggiare

    Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo - Zeppelin l'Altro Viaggiare

    Dhaulagiri, ascenso a la montaña blanca

    Cristian Harbaruk, Guillermo Glass

    Argentina / 2016 / 73' / Anteprima internazionale

RICONOSCIMENTI SPECIALI

I film concorrono inoltre all’assegnazione di dieci riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del festival, attribuiti da giurie indipendenti:

  • Premio CinemAMoRE

    Premio CinemAMoRE

    Alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio.
    Istituito dai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale del Trentino: Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, Trento Film Festival e Religion Today Filmfestival.

    Vergot

    Cecilia Bozza Wolf

    Italia / 2016 / 60'

    Motivazione della giuria

    La pellicola si distingue nettamente dalle altre per qualità cinematografica. La regista riesce sapientemente, sia sul piano estetico che su quello narrativo, a combinare e sovrapporre il registro della fiction con lo sguardo documentaristico. Il tema trattato e la prospettiva scelta sono inoltre interessanti e originali, in quanto mostrano l’innesto del fattore di genere (nella fattispecie l’omosessualità) all'interno di un contesto di montagna fortemente identitario e maschile, senza avere paura di mostrarne le molte sfaccettature. La pellicola evita inoltre il topos già visto dello scontro fra i due mondi (coming out e rigetto da parte della comunità d’appartenenza) e ci racconta invece un universo meno conosciuto, quale quello delle dinamiche quotidiane del dopo accettazione e delle relazioni interpersonali e affettive fra maschi all'interno del nucleo familiare.

    La Giuria ha deciso di dare una menzione speciale al film “La scelta di Quintino” di Gabriele Carletti.

  • Premio “Città di Imola”

    Premio “Città di Imola”

    Al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia.
    Istituito dal CAI Sezione di Imola, Comune di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

    Oltre il confine, la storia di Ettore Castiglioni

    Andrea Azzetti, Federico Massa

    Italia, Svizzera / 2017 / 66' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    I film sulla montagna spesso ci propongono un mondo la cui maestosità quasi metafisica sovrasta l’uomo-scalatore riconducendolo ai suoi limiti e alla sua finitezza. Questo non avviene nel film diretto da Andrea Azzetti e Federico Massa. La storia di Ettore Castiglioni, personaggio che si impone per il suo spessore umano e l’impegno etico e civile, ci viene raccontata lentamente, senza colpi di scena ed effetti speciali, armonizzando con un linguaggio equilibrato e convincente immagini d’epoca, sequenze di fiction molto efficaci che vedono come protagonista Stefano Scandaletti, letture dai diari di Ettore Castiglioni e preziose testimonianze, tra cui spicca per intensità quella del nipote Alessandro Tutino.

  • Premio “Mario Bello”

    Premio “Mario Bello”

    Al film che meglio rispecchi i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano.
    Istituito dal Centro di cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano.

    The White Maze

    Matthias Mayr

    Austria / 2016 / 52' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Un film che colpisce prima l’occhio e poi il cuore. Racconta la bellezza di una terra selvaggia e dura testimoniata dalle riprese, dalla vita delle popolazioni locali, dalle loro usanze, dalle loro montagne e valli ancora quasi intoccate dalla mano dell’uomo. La Commissione Cinematografica del Cai ha voluto premiare “The white maze” perché rispetta tutti i valori della nostra associazione: il gruppo, l’avventura, l’esplorazione, il rispetto dell’ambiente, delle popolazioni locali e delle loro tradizioni. È apprezzabile per la meta e soprattutto per il viaggio che i ragazzi compiono per arrivarci. Coinvolge la narrazione, la fotografia, il montaggio e anche la grafica minuziosa. Trasmette lo spirito di esplorazione in terre quasi sconosciute e lontane dall’immaginario classico alpinistico e scialpinistico. Il viaggio narrato dal regista Mayr appassiona lo spettatore nella prima parte del racconto della vita in Siberia, di come i locali non vogliano scalare e tantomeno sciare le montagne per paura, ma nonostante ciò assecondano i due scialpinisti austriaci con molte informazioni e supporto logistico. Inoltre, il regista fa scoprire la lunga preparazione, i timori e le domande che i due alpinisti si pongono prima di partire e anche sul posto davanti al loro obiettivo.
    La seconda e ultima parte del film, quella che li porta a raggiungere il loro sogno durato più di un anno, è quella più suggestiva e affascinante per chi guarda lo schermo con riprese delle montagne sia aeree sia dalle telecamere indossate dai protagonisti che permettono allo spettatore di vivere quasi in prima persona l’ascensione e l’emozionante discesa con gli sci dal Monte Pobeda, la cima più alta della Siberia orientale, e da altre cime che i ragazzi decidono di affrontare. Valore aggiunto a questa opera la capacità di raccontare attraverso una fotografia di altissima qualità, un montaggio serrato e una grafica coinvolgente che dà le coordinate al pubblico nella spedizione.

  • Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

    Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

    Al film che meglio rappresenti con rigore documentario etnoantropologico, gli usi e costumi delle genti della montagna.
    Istituito dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

    The Botanist

    Maxime Lacoste-Lebuis, Maude Plante-Husaruk

    Canada, Tagikistan / 2016 / 20' / Anteprima europea

    Motivazione della giuria

    Naufrago solitario della grande cultura naturalistica e agronomica propagata dal potere sovietico agli angoli più remoti del proprio impero tramontato, il tagiko signor Raïmberdi, “The Botanist” si industria a tenerne vivo lo spirito e la pratica quotidiana nel remoto insediamento pastorale sugli altipiani semideserti del Pamir dove è tornato a vivere con la famiglia. Insegnante, inventore, meccanico tuttofare, erborista, caligrafo, pensatore e uomo pio, Raïmberdi sembra incarnare, al cospetto delle grandi montagne dell’Asia centrale, lo spirito di un “homo faber” propriamente leonardesco. Così, in questo lontano Robinson postsovietico, il film ci permette di ritrovare qualcosa di molto simile, nel suo senso profondo, all’esperienza del nostro Šebesta, l’indimenticato demiurgo alpino, nelle valli più remote del Trentino; una sintesi preziosa di scienza meccanica applicata, di privata coscienza del cosmo e di una rigorosa militanza umanistica.

  • Premio RAI

    Premio RAI

    Al miglior documentario d’attualità.
    Istituito dalla Sede Rai di Trento.

    Samuel in the Clouds

    Pieter Van Eecke

    Belgio / 2016 / 70' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Samuel fra le nuvole immortala un attimo del dramma climatico dei nostri giorni. Il ghiacciaio, vecchio di 18 mila anni, del monte Chacaltaya, 5300 metri slm, in Bolivia a 30 chilometri da La Paz, si è sciolto e con esso s'annacqua l'economia turistica. Samuel rimane il custode di un impianto sciistico diventato un mucchio di ferro arrugginito. Racconta ai pochi turisti che ancora salgono ad ammirare il panorama, il glorioso passato e la speranza di un ritorno. Il regista lo trasforma di volta in volta con ironia in un personaggio di Aspettando Godot di Samuel Becket o di Drogo protagonista del Deserto dei Tartari di Buzzati: la sua attesa, i suoi sogni, resteranno nelle nuvole e se accade qualcosa sarà nella sequenza successiva, che forse c'è ma non si vede e comunque a Samuel non è dato sapere…

  • Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento

    Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento

    All’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell'aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, come avvenne alle origini del movimento cooperativo nelle vallate e nelle montagne del Trentino.
    Istituito dalla Cassa Rurale di Trento.

    Jardines de Plomo

    Alessandro Pugno

    Perù, Italia, Spagna / 2016 / 73' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    L’insegnante Silvia guida un gruppo di ragazzi di Huayhuay, la piccola comunità mineraria posta sulle Ande Peruviane, ad apprezzare lo studio e la conoscenza. Con pazienza e sagacia sprona i ragazzi a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà ed indica nell’applicazione allo studio la via per comprendere le complessità della vita. Attraverso il generoso impegno educativo verso i più giovani riesce a sensibilizzare l’intera comunità a comprendere che le acque della sorgente vicino alla miniera sono inquinate da contaminanti chimici e da piombo. Tale rivelazione si scontra con gli interessi originati dalla miniera, la cui attività sorregge l’intera economia del villaggio. L’esigenza di un ambiente non contaminato si scontra allora anche con i bisogni economici delle famiglie degli stessi ragazzi. Tale contraddizione non impedisce però che nel villaggio si attivi un processo di coscienza ambientale. Con un montaggio efficace, immagini evocative e stranianti e la direzione di bravi attori dilettanti, il regista Alessandro Pugno riesce brillantemente a raccontare anche le dinamiche personali e familiari dei protagonisti e descrive la storia della piccola Edeluz e di suo padre Ivan, della fertile dialettica del loro rapporto e della loro forte solidarietà, quali riflesso dei sentimenti sociali della comunità che rappresentano e figurazione di un più universale sentimento di speranza e comprensione.

  • Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck

    Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck

    Ad un opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni.
    Istituito dalle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck.

    Sopra il fiume

    Vanina Lappa

    Italia / 2016 / 74'

    Motivazione della giuria

    La regista ha saputo guidare lo spettatore all'interno della quotidianità del piccolo paese utilizzando le figura dei due protagonisti come tramite. La veridicità dei contenuti proiettati è stata calibrata con la giustapposizione di elementi documentaristici e di elementi costruiti capaci di sostenere una narrazione brillante ed enfatizzare così un dualismo che, in modo armonico, avvicina i mondi lontani dei due protagonisti: la rassegnazione del rimanere ancorati al luogo conosciuto ed il sogno di fuga, il silenzio e la ricerca forzata di divertimento e svago, il contrasto tra la giovinezza e vecchiaia. La volontà di rimanere è incarnata nelle tradizione e negli ideali del paese oltre che in una rappresentazione dello stesso paese in maniera feudale. D’altra parte si scopre nei protagonisti il sentimento di perdere una possibilità di riscatto e la volontà di trovare una vita migliore e stimolante al di fuori della realtà rassicurante paesana.

    Una menzione particolare va poi ai film “The Botanist” e “Olteanca” per la loro capacità di coinvolgere emotivamente la giuria.

  • Premio Luigi Vittorio Bertarelli del Touring Club Italiano

    Premio Luigi Vittorio Bertarelli del Touring Club Italiano

    Al miglior film che promuova un turismo sostenibile così come il Touring lo ha sempre percepito, ovvero uno stimolatore di buona gestione e di rispetto per il territorio.
    Istituito dal Touring Club Italiano.

    Samuel in the Clouds

    Pieter Van Eecke

    Belgio / 2016 / 70' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    La poetica storia di Samuel che vive facendo la spola a piedi tra la famiglia nella periferia boliviana di La Paz e la ripida montagna Chacaltaya dove gestisce solitario il rifugio sulla cima. Una volta punto di arrivo del rudimentale ski-lift che serviva gli sciatori attratti tutto l'anno dal ghiacciaio perenne e ora ridotti a pochi visitatori, a causa della scomparsa delle nevi perenni. La storia del mite Samuel, sempre in bilico tra la preoccupazione per la fine di un mondo, quello conosciuto già da bambino in compagnia di suo padre e la speranza di un futuro di nuovo innevato, incerto tra l'attenzione verso i giudizi di climatologi e le possibilità offerte dalla scienza e la fiducia fatalistica nell'efficacia degli ancestrali riti scaramantici e nei sacrifici al dio della montagna sacra, è una affascinante e universale metafora della condizione del nostro tempo. Un tempo in cui dobbiamo abituarci a convivere con radicali e forse irreversibili cambiamenti climatici ma senza rassegnarci a non dare un contributo, anche solo di testimonianza per un miglioramento della situazione. La storia è raccontata con efficacia, maestria tecnica, spettacolarità delle immagini ma soprattutto colpisce per la capacità di cogliere con un grande rispetto le emozioni trattenute e i silenzi stampati sul volto segnato dal vento e dal freddo di un poetico protagonista, più efficaci di tante parole e di tante tesi gridate.

  • Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

    Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

    Al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio.
    Istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinisti Tridentini.

    Koneline: Our Land Beautiful

    Nettie Wild

    Canada / 2015 / 96' / Anteprima europea

    Motivazione della giuria

    Un film che affronta, rifuggendo dagli stereotipi di maniera, il tema della complessità della conservazione attiva del patrimonio naturale e culturale nel territorio della British Columbia nord occidentale, anch'esso interessato dal riconoscimento UNESCO. Spiazza lo spettatore e lo incanta con una straordinaria fotografia che esalta la bellezza di un ambiente che è, al contempo, soggetto alla violenza della civiltà industriale e a quella a tratti inconsapevole della comunità dei Tahltan. Non una divisione manichea fra buoni e cattivi ma la descrizione, con immagini di grande poesia, della capacità di attivarsi per una gestione responsabile.

    La Giuria all’unanimità ha deciso di dare una menzione speciale al film “Samuel in the Clouds” di Pieter Van Eecke.

  • Premio UIAA

    Premio UIAA

    Al miglior film di arrampicata su ghiaccio, roccia o artificiale.
    Istituito da UIAA, International Climbing and Mountaineering Federation.

    Annapurna III – Unclimbed

    Jochen Schmoll

    Nepal, Austria / 2016 / 13' / Anteprima italiana