Trento Film Festival 365

Domani, 28 febbraio, apre la Rassegna "Avvicinamenti" del 65. Trento Film Festival 2017

Pubblicata il 27/02/2017

Martedì 28 febbraio, alle 21, grande serata al cinema Astra di Trento (Corso Michelangelo Buonarroti 16) con la proiezione in anteprima del film Monte del maestro iraniano Amir Naderi che aprirà ufficialmente la terza edizione della rassegna cinematografica “Avvicinamenti”, il programma di proiezioni con il quale, in attesa dell’avvio della 65. edizione del Trento Film Festival (dal 27 aprile al 7 maggio) si potrà cominciare a vivere l’atmosfera straordinaria e coinvolgente della kermesse che quest’anno si occuperà di diversi temi, dal rapporto dell’uomo con la natura, alle bellezze di un paese straordinario come l’Islanda (protagonista della Sezione “Destinazione…”) alle prese con nuove sfide di sostenibilità sociale e ambientale.
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Martedì 28 febbraio, alle 21, grande serata al Cinema Multisala Astra di Trento (Corso Michelangelo Buonarroti 16) con la proiezione in anteprima del film Monte del maestro iraniano Amir Naderi che aprirà ufficialmente la terza edizione della rassegna cinematografica “Avvicinamenti”, il programma di proiezioni con il quale, in attesa dell’avvio della 65. edizione del Trento Film Festival (dal 27 aprile al 7 maggio) si potrà cominciare a vivere l’atmosfera straordinaria e coinvolgente della kermesse che quest’anno si occuperà di diversi temi, dal rapporto dell’uomo con la natura, alle bellezze di un paese straordinario come l’Islanda (protagonista della Sezione “Destinazione…”) alle prese con nuove sfide di sostenibilità sociale e ambientale.

La rassegna “Avvicinamenti” 2017 proporrà otto appuntamenti, uno alla settimana, dal 28 febbraio al 18 aprile, con diversi titoli in anteprima, che saranno ospitati, oltre che al Cinema Multisala Astra, al Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (Vicolo S. Marco 1) e, per la prima volta, nella sala del Cineforum Trento, al Teatro San Marco (Via San Bernardino 6).

Il film Monte, di Amir Naderi (Italia/2016/100′), acclamato all’ultimo festival di Venezia e interamente girato tra le montagne dell’Alto Adige, è un’opera affascinante e allegorica, imperniata sulla sfida di vivere in alta quota, ruotando intorno all’imponenza della montagna e alla sua forza ancestrale.

Ambientato nel Medioevo, protagonisti del film, con Andrea Sartoretti e Claudia Potenza, sono Agostino e la sua famiglia che vivono in un villaggio semi abbandonato ai piedi di una montagna che si erge come un muro, impedendo ai raggi del sole d’illuminare la loro terra, ridotta a pietre e sterpaglia.

Nonostante tutto suggerisca di abbandonare quei luoghi, Agostino decide, però, che il destino della sua famiglia è lì, tra quelle vette. Intraprende così una lotta contro la montagna, cercando di abbatterla a martellate, incurante di quanto tempo sarà necessario, nella convinzione che le nostre radici non possono tradirci e sostenuti dal nostro spirito si possa portare il sole su ogni destino. Anche quello più avverso.

Oltre a Monte il Cinema Astra ospiterà le anteprime del recente successo internazionale islandese Passeri di Rúnar Rúnarsson (martedì 14 marzo, alle 21) come anticipazione del programma “Destinazione… Islanda” della prossima edizione; dell’epico e spettacolare documentario girato tra gli impressionanti paesaggi della Mongolia La principessa e l’aquila di Otto Bell (martedì 4 aprile, alle 21), recentemente preselezionato per gli Oscar 2017; della straordinaria rievocazione di una delle avventure estreme per eccellenza del ‘900, la corsa all’oro nel Klondike, in Dawson City: Frozen Time di Bill Morrison (martedì 18 aprile, alle 21).

Il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale ospiterà, invece, le proposte a sfondo sociale, con due appuntamenti in collaborazione con la distribuzione ZaLab e il progetto “Fuorirotta”, ovvero i documentari Les sauteurs di Abou Bakar Sidibé, Moritz Siebert e Estphan Wagner (martedì 7 marzo, alle 20.30), presentato all’ultimo festival di Berlino, sugli immigrati in attesa sul Monte Gurugu intorno all’enclave spagnola di Melilla, in Marocco; Mingong di Davide Crudetti (martedì 28 marzo, alle 20.30), girato in Cina nell’ambito del concorso Fuorirotta 2016; a completare la riflessione su diritti e migrazioni, la riproposta di uno dei film più amati della scorsa edizione del festival, Café Waldluft di Matthias Koßmehl, su una storica residenza turistica alpina in Germania, la cui titolare ha deciso di ospitare rifugiati mediorientali e africani (martedì 11 aprile, alle 20.30).

Il debutto di “Avvicinamenti” presso il Cineforum Trento darà infine con l’affascinante Athos di Peter Bardehle e Andreas Martin (martedì 21 marzo) l’opportunità agli spettatori di visitare, almeno attraverso lo sguardo, uno dei luoghi più spirituali, misteriosi e inaccessibili al mondo, il Monte Athos in Grecia, scampolo di territorio autonomo gestito dai monaci, vietato a donne e turisti.