Trento Film Festival 365

Trento Film Festival a Bolzano: gli appuntamenti di oggi 6 e domani 7 ottobre

Pubblicata il 06/10/2016

Oggi pomeriggio, 6 ottobre, alle 18, nella Sala dell’Antico Municipio, lo splendido gruppo del Tribulaun, che in molti chiamano il “Cervino” dell’Alto Adige, geometrico e spettacolare massiccio formato da tre cime – il Tribulaun di Fleres (3.097 m s.l.m.), il Tribulaun di Gschnitzer (2.946 m s.l.m.) e il Tribulaun di Obernberg (2.780 m s.l.m.) – posto a cavallo tra la Val di Fleres in Alto Adige e la valle Gschnitztal nel Tirolo, sarà al centro del festival con la presentazione del libro di Gianfranco Cera, dal titolo “3.097 metri, Tribulaun”. All’incontro, oltre all’autore, prenderanno parte il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin, lo scrittore Fabio Cammelli, Andrea Barbati e Adriano Zanella, questi ultimi rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione Cai di Vipiteno.

Alle 21, al Teatro comunale di Gries doppia serata con altri due avvincenti documentari di alpinismo premiati al 64. Trento Film Festival: Panaroma, di Jon Herranz (Spagna, 2015, 28’), Premio “Mario Bello” 64. Trento Film Festival 2016, sulla straordinaria scalata di Edu Marin su una delle vie più difficili al mondo, la “Pan Aroma”, sulla Cima ovest di Lavaredo, realizzata insieme al padre di sessantadue anni, Francesco Marin “Novato”; Citadel,di Alastair Lee (Regno Unito, 2015, 60’) Premio UIAA 64. Trento Film Festival 2016, sul primo tentativo di scalata di Citadel, la cresta nord-ovest del monte Neacola in Alaska, una via tanto spettacolare quanto pericolosa.

Domani, 7 ottobre, il festival si tingerà di “giallo”, con la presentazione, alle 18 in Piazza Walther, del nuovo romanzo “Non devi dirlo a nessuno”, edizioni Einaudi, di una delle ultime rivelazioni di questo genere letterario, il poliziotto Riccardo Gazzaniga (Premio Calvino 2012 con “A viso aperto”). A dialogare con l’autore sarà il giornalista Paolo Mantovan, caporedattore dei quotidiani “Alto Adige” e “Trentino”. Il nuovo romanzo di Gazzaniga, già un vero e proprio caso letterario di successo, ambientato nell’estate del 1989, a Lamon, un piccolo centro sulle montagne del Veneto che ha come protagonista Luca, un adolescente genovese, è stato definito dalla critica un libro avvincente, in cui si mescolano paura, innocenza e tradimento.

L’indimenticabile Renato Casarotto sarà invece il protagonista di Solo di cordata, di Davide Riva (Italia, 2015, 84’), Premio Città di Imola 64. Trento Film Festival 2016. Il film, che sarà proiettato alla presenza del regista alle 21, al Teatro comunale di Gries, è un intimo e affascinante ritratto di Renato Casarotto, grandissimo arrampicatore solitario, realizzato con materiali di repertorio inediti.