66. Trento Film Festival

LA MANUTENZIONE DEI SENSI: un libro per rinascere contemplando la montagna

Pubblicata il 29/04/2018

 di Karin Piffer

Il 27 aprile alle 18.30, presso l’area archeologica di Palazzo Lodron a Trento, è stato presentato il romanzo edito da Fazi (2018) dal titolo La manutenzione dei sensi, una storia di rinascita, rivincita e coraggio.

Il libro di Franco Faggiani, giornalista e scrittore appassionato di montagna, è “Un’avventura dalla trama felice, una storia che prende e che rivela un grande amore per la montagna”, come ha detto il giornalista Carlo Martinelli, moderatore dell’incontro. Alla presentazione, avvenuta durante la sessantaseiesima edizione del Trento Film Festival, ha partecipato anche Carlo Ancona che, descrivendo i protagonisti del libro ha affermato: “I personaggi di questo libro hanno parecchi difetti, ma sono molto leali e profondamente coraggiosi”.

Consapevolezza, determinazione e coraggio: tre elementi fondamentali per affrontare le problematiche della vita, ma soprattutto tre fattori essenziali per far fronte alla vita in montagna, così diversa da quella cittadina. E di certo il protagonista del libro, Leonardo, un uomo vedovo di cinquant’anni, di coraggio ne ha da vendere. Lascia Milano per cambiare la sua vita rifugiandosi in montagna e, proprio qui, riesce a rinascere. Una scelta singolare e audace perché, come dice Faggiani: “Molte persone all’inizio sono euforiche di andare in montagna, però – prosegue Faggiani - alla prima difficoltà vengono già assalite dai dubbi. Possiamo parlare di una grande “ondata di ritorno”: secondo le statistiche il 70% di chi inizialmente intraprende un drastico cambiamento poi torna alla sua vita precedente”.

L’ambiente montano quindi visto come luogo di libertà, un nuovo mondo dove poter respirare aria di speranza. Grazie al forte legame che Leonardo instaura con Martino, il ragazzo che accoglie in affido temporaneo, il nostro protagonista riscopre sé stesso e si concede un’altra possibilità. Per le tematiche difficili e profonde, come quella della solitudine e della malattia (Martino soffre della sindrome di Asperger) la trama potrebbe apparire malinconica, ma non è così.

L’estrema delicatezza di certi contenuti è trattata con una raffinatezza impagabile: la narrazione è intensa e allo stesso tempo allegra e carica di positività.  La manutenzione dei sensi ha un grande punto di forza: affascina anche chi dalla montagna non è mai stato affascinato. La natura e la sua bellezza diventano un mezzo per ritrovare una dimensione persa ormai da tempo. Proprio per questo coinvolge e stimola chi lo legge, invita a riflettere e, alla fine, questo è il compito di ogni buon libro. La montagna è rappresentata in un modo diverso rispetto a quello che ci aspetterebbe, è più generosa e materna. Lo stesso finale estremamente positivo ne è la conferma. Nonostante il lieto fine però, come ribadisce Faggiani, è importante non dimenticarsi che: “È una storia buona perché abbiamo bisogno di storie buone, ma non è buonista. Questo non è un libro favolistico”.

Un romanzo intimo e semplice, che tocca nel profondo. Un insieme perfetto di senso di umanità e emozioni autentiche dove la descrizione del vivere in montagna, tra i prati e i boschi delle Alpi piemontesi èavvincente e suggestiva e i personaggi sono tratteggiati in una maniera genuinamente bella. Già tradotto in olandese e in futuro in molte altre lingue, sta avendo un grandissimo successo.

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