66. Trento Film Festival

L’ALPINISTA NEPALESE PASANG LHAMU SHERPA OSPITE DELL’EVENTO NATIONAL GEOGRAPHIC

Pubblicata il 29/04/2018

di Chiara Righi

Pomeriggio all’insegna dell’avventura e di storie di donne coraggiose con l’evento National Geographic in programma sabato 28 aprile al Supercinema Vittoria. Ospite speciale è stata Pasang Lhamu Sherpa Akita, oggi principale guida alpina in Nepal, prima donna nepalese a salire sull’Everest.  Mothered by mountains (Stati Uniti/2017/15’), in programma alle 16:00, ha raccontato proprio la prima salita di Pasang sull’Everest in compagnia della sua amica Sareena Rai, frizzante icona punk-rock locale. Al termine della proiezione, Pasang ha dialogato con Matteo Cattaneo, direttore della rivista National Geographic Italia.

Pasang Lhamu Sherpa, 34 anni, è vincitrice del titolo National Geographic Adventurer of the Year 2016 per l’impegno a favore del suo Paese dopo il devastante terremoto del 2015. Già ospite in Trentino, due anni fa ha avuto occasione di recarsi a Pinzolo, dove le è stato conferito un premio alla solidarietà alpina. Fin da piccola, osservando i numerosi turisti recarsi nel suo paese, ha seguito la sua innata vocazione per la montagna, prendendo presto lezioni di alpinismo e inseguendo il suo sogno di diventare istruttrice di alpinismo. Una sfida certamente non facile, non solo a livello fisico, ma anche e soprattutto a livello personale: la società sherpa infatti tutt’oggi non è incline ad accettare le donne per questo tipo di lavoro, sebbene vi sia stata una progressiva apertura  nel corso degli anni anche grazie alle imprese di donne determinate come Pasang, Sareena e molte altre. Nel 2014, durante il 60esimo anniversario della scalata del K2, tre donne alpiniste, tra cui Pasang, hanno deciso di affrontare la scalata del monte, spinte dalla loro forte motivazione per sensibilizzare a una duplice causa: non solo la parità di diritti tra uomini e donne nel mondo dell’alpinismo, ma anche l’attenzione verso i cambiamenti climatici, particolarmente visibili sul ghiacciaio della regione himalaiana.

Al giorno d’oggi, ha riferito Pasang, sebbene l’alpinismo rimanga un ambiente prevalentemente maschile, si assiste a qualche lieve cambiamento, frutto della determinazione di molte donne che lottano per la realizzazione dei loro sogni: nel paese, 70 donne oggi stanno tentando la scalata dell’Everest. Pasang, che al momento della sua impresa sull’Everest esprimeva qualche dubbio riguardo la conciliazione tra la sua grande passione – la montagna – e la famiglia, si ritiene oggi felice e realizzata, con un marito e un figlioletto di 5 mesi che l’hanno accompagnata fino a Trento.

Nelle montagne non c’è niente contro cui andare, sei lì e basta. Le montagne diventano madri benevole, non fanno differenza tra povero o ricco, tra uomo o donna”. Con queste parole nel frammento Mothered by mountains si esprime il carattere inclusivo, universale e democratico della montagna, che dovrebbe accogliere chiunque, indipendentemente da genere e classe sociale.

Foto di Tania Guarnieri

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.