66. Trento Film Festival

ORIZZONTI VICINI: INCONTRO CON GLI AUTORI con collaborazione Trentino Film Commission

Pubblicata il 29/04/2018

di Chiara Righi

Nella Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto, venerdì 27 aprile alle 17:00 è stata ufficialmente presentata la sezione “Orizzonti Vicini”, dedicata agli autori, alle storie e ai racconti del Trentino-Alto Adige in programma al 66. Trento Film Festival.

L’incontro con i registi e collaboratori, moderato dal responsabile cinematografico Sergio Fant, si è aperto con le parole di Giampaolo Pedrotti, presidente di Trentino Film Commission, che da molti anni collabora con il Trento Film Festival e ne sostiene con convinzione i progetti. “Una collaborazione – ha sottolineato Pedrotti – che non ha mai smesso di cambiare, crescere, evolvere. Un sostegno a progetti cinematografici locali che va avanti da tempo e punta a risultati di grande qualità”. Pedrotti si è dimostrato particolarmente orgoglioso della sezione “Orizzonti Vicini”, considerandola una grande intuizione e un buon pretesto per poter ammirare i panorami spettacolari del territorio.

Il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant ha dialogato con i registi dei film che partecipano alla sezione, con scuole, formazione e background variegati. Scopo di questa chiacchierata, oltre a proporre un’anteprima dei film in programma, è confrontare l’esperienza comune della produzione cinematografica in regione.

Ad aprire la chiacchierata il regista Philipp Pamer, classe ’85, nato a Merano ma formatosi a Monaco, già vincitore di numerosi premi, ha raccontato la sua esperienza nella produzione di Timmelsjoch – Wenn Grenzen Verbind (2018/Germania/55’), un documentario che si interroga sul significato del Passo del Rombo per le persone che vivono nei pressi del confine tra Italia e Austria. Le riprese sulla strada che collega i due paesi non sono state semplici, soprattutto in inverno, motivo per cui il regista ha dovuto fare uso di droni e ha dovuto attingere a parecchio materiale storico per documentarsi.

Un altro giovanissimo, Andrea Bertoldi, classe 1994, che sta frequentando la scuola Zelig di Bolzano, debutta con Il Mantello di San Martino (2018, 19’), film che racconta la montagna attraverso il delicato tema della disabilità. Grazie all’interazione tra la scuola Zelig e l’associazione Stella Polare, Bertoldi unisce passione per cinema e bicicletta con un risultato che illustra la speranza di rivivere la montagna anche per chi non può più camminare.

Presenti all’incontro anche Michele Trentini, regista di Ritratti in Malga (Italia/2017/50’), e alcuni protagonisti della sezione “Proiezione Speciali”: Aurelio Laino, regista e sceneggiatore di ’68 – La serie (Italia/2018/54’) la serie che ricostruisce in ottica apolitica il percorso del ’68 italiano, Ugo Pozzi produttore di Wonderful Losers: a different world(Italia, Lituania,Svizzera/2017/71’) e Luca Dal Bosco, collaboratore di Moser. Scacco al tempo (Italia/2018/90’) – questi ultimi film che presentano da vicino il mondo del ciclismo.

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