66. Trento Film Festival

Destinazione… Giappone

Il programma cinematografico di “Destinazione…” condurrà alla scoperta del Giappone attraverso opere recenti, di autori giapponesi e non, che raccontano il Paese in primo luogo attraverso il suo territorio, secondo la tradizione e lo specifico del Trento Film Festival.

Alle origini del ruolo della natura nella cultura e spiritualità giapponesi vanno due lavori come Umi Yama Aida – In Between Mountains And Oceans di Masaaki Miyazawa e Milieu del francese Damien Faure che si concentrano in particolare, il primo, sul significato delle foreste e degli alberi, il secondo su quello delle montagne. La vita di piccole comunità di montagna fortemente resilienti in diverse aree del paese, è al centro di Chiisana Akari di Ryusuke Ohno e Dryads In A Snow Valley di Shigeru Kobayashi, ma un cortometraggio come Ikeru Hito di Akio Yuguchi ricorderà come anche in Giappone spopolamento e invecchiamento mettano a rischio la sopravvivenza di un intero stile di vita in profonda simbiosi con la natura.

Parlare di natura e montagna in Giappone significa soprattutto pensare alle foreste che ricoprono gran parte della sua superficie e proprio gli alberi, lì più che in qualsiasi altro paese al mondo carichi di valenze spirituali, sono protagonisti di due lavori brevi come l’immaginifico Forestry di Tetsuichiro Tsuta e l’affascinante Komorebitatchi co-diretto dalla svizzera Sophie Perrier e Masanori Omori. Tra i tanti dolorosi documentari che negli ultimi anni hanno registrato i postumi del terremoto e tsunami del marzo 2011 e della conseguente catastrofe nucleare causata dall’impianto di Fukushima Dai-ichi, ne saranno proposti due tra i più recenti, che grazie alla distanza temporale dall’evento rendono ancor più evidente l’impatto della tragedia: Furusato del tedesco Thorsten Trimpop che documenta la sopravvivenza nella “zona di esclusione” e nel territorio rurale circostante l’impianto; Trace Of Breath di Haruka Komori che fa lo stesso per quanto riguarda l’area investita dallo tsunami, concentrandosi su un unico bizzarro e testardo protagonista.

La deviazione attraverso la cultura gastronomica giapponese, che renderà evidente come e quanto sia legata a tanti altri temi che toccherà il programma, avverrà grazie al cortometraggio Katsuo-Bushi di Yu Nakajima e soprattutto a due film, anche questi ancora inediti in Italia, come tutti quelli fin qui citati: Ramen Heads di Koki Shigeno, un viaggio alla scoperta dell’incredibile mondo del piatto tipico giapponese per eccellenza; The Birth Of Saké di Erik Shirai che svelerà i segreti e rituali dietro la produzione tradizionale di quella che, dopo aver visto il film, sarà difficile continuare a definire semplicemente una bevanda. Il progetto “Destinazione… Giappone” è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.


In collaborazione con
Istituto Giapponese di Cultura

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