Edizione 2020

"Andare": un viaggio alla ricerca di altre verità

Pubblicata il 30/08/2020

Fabio Pasini, in dialogo con Luca Castaldini, ha presentato il suo diario di viaggio sugli sci, in canoa e in bicicletta


Fabio Pasini ha presentato oggi in diretta Facebook e Youtube al pubblico del Trento Film Festival il suo libro “Andare”, pubblicato da Geantropo. In dialogo con il giornalista Luca Castaldini, ha raccontato com’è nato il suo interesse per il viaggio e per tutto ciò che è scoperta, interiore e verso il mondo.

Il libro si compone di 10 capitoli, uno per ogni luogo esplorato: un vero e proprio diario di viaggio, che raccoglie le sue spedizioni con gli sci, in canoa e in bicicletta in Groenlandia, Asia, America e Marmolada. Tutti luoghi remoti, lontani e difficili, ma che vengono affrontati dall’autore con mezzi semplici e soprattutto con spirito umile e grande rispetto. Il rispetto verso la natura è una sorta di mantra per Pasini, che più volte ha sottolineato come sia importante cercare di vivere i luoghi cercando di assaporarne l’essenza più che vincerli o imporre il proprio modello culturale.

Nato nella bassa parmense, ha raccontato a Luca Castaldini come fin da piccolo si sia sentito un viaggiatore bramoso di scoperta, uno spirito libero di poter andare per scoprire le verità del mondo. Dalle esplorazioni in bicicletta vicino casa da piccino è nata la sua idea di cercare, di assaporare la purezza della sensazione che il viaggio lascia con sé.

Proprio il titolo del libro, “Andare”, oltre che essere un imperativo categorico, ha per Pasini una valenza più profonda: significa vivere nel divenire, ampliare i propri orizzonti cercando di accettare e apprezzare ciò che è diverso, ciò che è lontano. In breve cercare di emozionarsi ed entusiasmarsi ogni qual volta si incontra qualcosa di nuovo.

Nel suo intimo taccuino di viaggio, concluso nel 2004 ma mai pubblicato fino ad oggi, l’autore è riuscito a raccogliere al meglio tutto ciò che nelle sue spedizioni ha vissuto: oltre alla scoperta di luoghi remoti e ostici, fa entrare il lettore all’interno dell’uomo-scrittore, forte e coraggioso ma anche impaurito dalla vastità e dalla potenza della natura. “Ho sempre ricercato la vita e mi sono tenuto lontano la morte” ha detto Pasini durante la presentazione, svelando che nei confronti dell’ambiente ha sempre avuto un atteggiamento umile, mai di sfida. Una sorta di timore che lo ha spinto a tenere stretto un proverbio mongolo: “Se hai paura non farlo, se lo fai non aver paura”.

“Andare” insegna che per amare la natura in tutte le sue forme bisogna avere passione e cuore; bisogna rispettarla senza sfruttarla o indebolirla; bisogna fare esperienza e stupirsi di tutto ciò che offre. Bisogna fare.. ma soprattutto andare!


Testo di Angela Nardelli

Foto di Federica Daldon

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