Cento film per ripartire

L'Alpinismo è Patrimonio dell'umanità

Pubblicata il 12/12/2019

La notizia che l’alpinismo sia entrato nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con l’approvazione della candidatura – presentata da Italia, Francia e Svizzera nel 2018 – avvenuta la notte scorsa a Bogotà, in seno alla XIV sessione del Comitato Intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, è stata appresa con entusiasmo e soddisfazione anche dal Trento Film Festival.

«Questa notizia ci riempie di gioia e di orgoglio» ha evidenziato il presidente del Festival, Mauro Leveghi. «L’alpinismo, infatti, fa parte del DNA del Trento Film Festival e sin dal 1952 abbiamo raccontato, attraverso l’arte del cinema, del teatro, della letteratura, della pittura, la diretta voce dei protagonisti di questa straordinaria e coinvolgente espressione culturale dell’uomo, fatta di grandi imprese, di drammi, rinunce, vittorie, ma anche di amicizia, solidarietà e umanità. Tutti elementi, questi, che spiegano perché l’alpinismo sia diventato un patrimonio culturale che appartiene a tutta l’umanità e al quale continueremo a dare voce, affinché continui a far sognare ognuno di noi, così come è avvenuto sin dai suoi albori, forse riconducibili al primo momento in cui l’uomo, guardando la montagna, abbia avvertito un sentimento d’irrefrenabile attrazione».

 

 

 

 

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