Edizione 2021

Il futuro, la vetta più importante da scalare

Pubblicata il 08/04/2021

Dal 30 aprile al 9 maggio torna il Trento Film Festival con un’edizione ibrida: al secondo anno di pandemia, la rassegna non manca di innovare format, contenuti e strumenti di comunicazione, per garantire al pubblico una programmazione cinematografica di livello internazionale ed eventi alpinistici, scientifici e letterari affascinanti e inediti. Il Festival proseguirà in estate, in città e nelle valli trentine.


Non solo simbolicamente, il Trento Film Festival riapre i cinema, per dare un segnale di speranza a un settore duramente colpito dagli effetti della pandemia. Lo fa presentando il programma della 69. edizione dal palco del Supercinema Vittoria di Trento, in live streaming sulle pagine Facebook del Festival, del Cai – Club alpino italiano e del Comune di Trento, soci fondatori del Trento Film Festival.

Alla presentazione hanno partecipato il Presidente Mauro Leveghi, la Vicepresidente generale del Cai – Club alpino italiano Lorella Franceschini, l’Assessora alla cultura, turismo, politiche giovanili e istruzione del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, la Direttrice Luana Bisesti e il responsabile del programma cinematografico del Trento Film Festival Sergio Fant.

Sarà un’edizione di nuovo ibrida, quella che prenderà il via il 30 aprile e si concluderà il 9 maggio (con i film online fino al 16 maggio), e che avrà il suo cuore nelle sale del Cinema Modena di Trento, nella piattaforma online.trentofestival.it, nel sito trentofestival.it e nei canali social del Festival e dei tanti partner.

«Questa 69. edizione del Trento Film Festival coincide con il secondo anno di pandemia, e la viviamo nella piena consapevolezza che molto è cambiato e molto, per il bene e il futuro dell’uomo, dovrà cambiare», spiega il Presidente Mauro Leveghi. «Con questo spirito e impegno ritorniamo quindi dal nostro pubblico, con il desiderio e nell’attesa di rivedere le sale cinematografiche aperte e i teatri con le platee illuminate di nuovo dai volti degli spettatori. E in questo senso a infondere ancora più energia saranno i film in programma quest’anno, di alta qualità, con diverse opere di alpinismo che ci faranno sognare e rivivere momenti indimenticabili e altrettante pellicole che tratteranno temi centrali per l’umanità, tra i quali quello a cui è legato anche il dramma di questa pandemia: il rapporto dell’uomo con la natura».

Il percorso cinematografico con il quale verrà raccontata la Groenlandia, Paese ospite della sezione Destinazione – realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – e il manifesto ufficiale creato per questa 69. edizione del festival dall’artista Gianluigi Toccafondo, già annunciati nelle scorse settimane, hanno proprio l’obiettivo di contribuire a richiamare l’attenzione su questi temi, stimolando momenti di riflessione e di confronto sulla crescita sostenibile, la perdita della biodiversità, il rispetto e la convivenza con le altre specie animali e vegetali.

«In questi giorni e ancora per i prossimi mesi lo sforzo più grande dovrà essere concentrato sulla sconfitta del Covid-19, ma accanto a questo impegno globale ognuno di noi non deve perdere la concentrazione anche sull’altra grande sfida in atto, quella ambientale, che mette in gioco lo stesso futuro dell’umanità», prosegue Leveghi.

«Ancora una volta, il Trento Film Festival si deve confrontare con la grave situazione pandemica in cui versa il mondo intero. Sarà un’edizione particolare anche quest’anno quindi, ma che grazie al grande lavoro degli organizzatori, manterrà inalterati i suoi elevati standard qualitativi», sottolinea la Vicepresidente generale del Cai – Club alpino italiano Lorella Franceschini. «Tanti film di grande qualità, tanti ospiti, tante iniziative culturali all’insegna della valorizzazione e del rispetto dell’ambiente e del complesso rapporto fra uomo e natura. E tanti anche gli eventi organizzati dal Club alpino italiano, socio fondatore del Festival, che presenterà la sua produzione editoriale e co-editoriale. L’evento più importante si svolgerà il 7 maggio e sarà dedicato all’escursionismo e alla presentazione della prima delle dodici guide sul Sentiero Italia CAI, grandioso progetto curato dai soci del Sodalizio su uno dei trekking più lunghi e affascinanti del mondo, e del numero monografico di Meridiani Montagne, interamente ad esso dedicato».

«Il Trento Film Festival è… molto più di un festival. Non solo è parte integrante della storia e dell’identità di questa città, ma è diventato un vero e proprio motore di proposta culturale, ormai dodici mesi all’anno», dice l’Assessora Elisabetta Bozzarelli. «Per il Comune il Festival è un alleato fondamentale nella coprogrammazione delle politiche culturali della città, in un vero e proprio salto di paradigma, che vede i soggetti della cultura coinvolti fin dal principio nella definizione delle strategie e poi nell’implementazione delle stesse. Ce lo insegna la cultura alpina, ce lo confermano i valori alpinistici: in montagna bisogna saper condividere, operare insieme, supportarsi e valorizzare le risorse a disposizione. La ripresa post pandemia dovrà avere questi pilastri, e con il Trento Film Festival il Comune intende costruirne di solidi e duraturi».

«Quando diciamo che il Festival è resiliente, non lo facciamo in modo retorico, per accodarci a una terminologia modaiola: anche quest’anno abbiamo dimostrato concretamente, con i fatti, di essere in grado di adattare alle circostanze format, contenuti e strumenti di comunicazione, per garantire al pubblico una programmazione cinematografica di livello internazionale ed eventi alpinistici, letterari e scientifici affascinanti e inediti» racconta la Direttrice del Festival, Luana Bisesti. «Abbiamo voluto riportare la rassegna alla sua collocazione originale, in primavera, per ripristinare un calendario che non avesse più il carattere dell’emergenzialità. Ma abbiamo voluto comunque mantenere alcune delle innovazioni positive dell’edizione scorsa, come la piattaforma per le visioni online e le dirette sui canali social, che hanno permesso e permetteranno a migliaia di persone di accedere ai nostri contenuti originali. Con noi, anche quest’anno, decine di ospiti che animeranno i caffè scientifici in diretta radiofonica e gli incontri letterari, trasmessi dalle splendide sale di Palazzo Roccabruna in collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna e con Montura editing. Protagonista assoluto delle serate alpinistiche – che avranno il loro set proprio qui al Supercinema Vittoria – sarà il grande alpinista Hervé Barmasse, che dialogherà ogni sera con un ospite diverso, su temi di grande attualità».

Ma anche dal punto di vista del rapporto con il territorio questa edizione riprenderà un’importante innovazione della scorsa. «Sarà un Festival lungo, quello di quest’anno: alla rassegna primaverile, riportata nelle sue date tradizionali, seguiranno altre due fasi sulle quali abbiamo voluto investire e che ci permetteranno non solo di diffondere i contenuti della rassegna, ma di proporne di nuovi, contando sull’abbraccio del pubblico» continua Leveghi. «A giugno, grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Trento, organizzeremo degli eventi che coinvolgeranno il capoluogo, in modo diffuso e partecipato, coinvolgendo non solo il centro urbano, ma anche i quartieri. Nei mesi successivi saremo invece nelle valli del Trentino, nei luoghi di un rinnovato turismo e in collaborazione con tanti partner».

APT della Val di Non, APT Dolomiti Paganella con il Mountain Future Festival, Associazione Antermoia con l’APT della Val di Fassa, APT Val di Fiemme, APT Val di Sole, Peio e Rabbi, APT Madonna di Campiglio, APT Alpe Cimbra con il Consorzio Voglia di Folgaria: questi i tanti soggetti con i quali il Trento Film Festival sta organizzando gli eventi di un’estate di ripartenza, all’insegna del cinema e delle culture di montagna.

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