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MANON - FINESTRA 2

ERMANNO OLMI

Italy / 1956 / 12'

Questi minatori, provenienti dalle vallate del trentino, o dalla pianura o dal Mezzogiorno d'Italia, che nella valle di Fumo, ai piedi dell'Adamello, prestano la loro dura fatica alla costruzione di uno fra i più imponenti complessi idroelettrici d'Europa, nel gergo comune al loro mestiere chiamano "finestre" i fori aperti nel fianco di una roccia, da cui si discarica il materiale scavato nelle gallerie (e il documentario coglie, appunto, le fasi di questo lavoro che esige tanto dispendio di energie e tanta prudenza). Ogni "Finestra" ha le sue squadre di operai che in turni di otto ore si danno il cambio, di giorno e di notte, per aprire il tratto di galleria loro assegnato; e ogni "finestra" ha un numero e un nome proprio, come questa che si chiama "Manon": nome gentile, come sanno essere anche gentili questi lavoratori della roccia che non lasciano mai spoglio di fiori montani il quadro di Santa Barbara, la santa degli artificieri.

Director

ERMANNO OLMI

Ermanno Olmi was born in 1931. He moved to Milan as a young man to enrol in the city’s Academy of Dramatic Art. To make a living, he worked for EdisonVolta, where between 1953 to 1961, he directed about thirty documentaries including La diga sul ghiacciaio (1953), Tre fili fino a Milano (1958) and Un metro è lungo cinque (1961). His cinema debut came with Il tempo si è fermato (1959), a feature film about the friendship between the guard at a dam and a student. In 1977 Olmi made his masterpiece, L'albero degli zoccoli, which won prestigious awards. In the following years, his work was acclaimed by both public and critics alike. After Centochiodi (2007), Olmi announced that he would no longer make fiction films but would return to his first love, documentaries. The following year, he was awarded a Career Golden Lion at the Venice Film Festival.

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