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LA PATRIE DAL FRIUL

MARCELLO BALDI

/ 2000 / 67'

Un grande affresco sul Friuli. E' soprattutto con le emozioni e i sentimenti che si può fare la conoscenza vera con una patria, la patria del Friuli appunto. Il film è diviso in 3 parti: la prima, "Passaggio a Nord-Est", racconta il territorio, dalle montagne al mare, un piccolo "compendio dell'universo", e la storia del Friuli, dagli insediamenti paleoveneti, ai Celti, ai Longombardi, ai Romani, allo stato austriaco, fino agli avvenimenti più recenti, le due guerre mondiali e il drammatico e tragico terremoto del '76. La seconda "Salt onest lavorador" parla della gente friulana, della sua lingua, del suo patrimonio culturale. La terza, "l'è ben ver che mi lontani..." prendendo le mosse da una vecchia canzone di emigranti, illustra la diaspora friulana e il successivo moto di ritorno degli emigrati, tuttora in atto nelle terre d'origine, e le più antiche e significative tradizioni. Il film, edito in 6 lingue è supportato da musiche originali che s'ispirano ad antiche canzoni e melodie popolari della tradizione friulana.

Director

MARCELLO BALDI

Marcello Baldi was born in Telve Valsugana (Trento) in 1923. He graduated in History and the Literature of Popular Traditions. Director for the cinema and theatre he worked in Rome with several production companies and with RAI. In the field of mountain film he is remembered for having directed the masterpiece Italia K2 in 1954, a film of the Italian conquest of K2 and Terra delle Dolomiti, winner of the silver rhododendron at TrentofilmFestival in 1953.
He started his career as a director and screenwriter and worked as assistant with the documentary film-makers Antonio and Vincenzo Sorelli and the director Romolo Marcellini. He worked for several years at the Centro Cattolico Cinematografico, during and after the Second World War, shooting about the “current affairs" of the Vatican and Castelgandolfo, thus developing a solid technique in documentary film-making. He became assistant director of Lionello De Felice, collaborating with Romolo Marcellini and Giorgio Simonelli. After the documentary, La morte ha viaggiato con me, Baldi started to direct educational religious films, among which is the noteworthy Saul e David (1965), for the detailed, scrupulous and critical reconstruction of the biblical tale. In the ‘70s he started to work for television, gaining audience popularity with Le evasioni celebri: Benvenuto Cellini (1972). In his long career he made over 30 full-length films and over a hundred documentary films including: Guerra alla guerra (1946), La leggenda di Merisana (1953), Maciste l’uomo più forte al mondo (1961), I grandi condottieri (1965), Stuntman (1968), Diario di un giudice (1978), Sapore di gioia (1989) and La patrie dal Friul (2006).
Marcello Baldi died in July 2008, just before completing his film Ciso with his son Dario.

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