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FONDOVALLE

PAOLO POLONI

Svizzera / 1998 / 74'

Lungometraggio di finzione, "Fondovalle" è ambientato in una valle in cui passa mezzo mondo, ma dove i treni non si fermano più; una valle dalle fabbriche in disuso e dagli scenari abbandonati. Il film, che si svolge durante l'estate, comincia in modo emblematico, con la chiusura della fortezza che un tempo aveva il compito di proteggere i confini e in cui il protagonista del film, Roberto, aveva lavorato sino ad allora come guardiano. Disoccupato, Roberto si improvvisa conducente di autobus e si ritrova di colpo a confrontarsi con una serie di personaggi che formano un vero e proprio microcosmo, a cui "Fondovalle" finisce per dare voce. Grazie al suo lavoro di autista Roberto conosce Marina, sommelier russa di cui si innamora, fatto che Kiro, figlio della donna, accetta male, almeno in un primo tempo. Tra una corsa e l'altra Roberto sfiora vari destini: ci sono Tatiana e Olga, due ragazze di cui non si quasi nulla; c'è Dario operaio allo sbando di un'acciaieria ormai chiusa; ci sono Clara e sua figlia Maria, due donne che vivono altrove e sono tornate nella valle per fare l'inventario della casa di famiglia; e poi c'è Tato, un altro ex custode della fortezza a cui è stato affidato l'incarico di sorvegliare l'acciaieria in via di smantellamento.

Regista

PAOLO POLONI

Il regista. Di nazionalità italiana, Paolo Poloni è nato a Lucerna nel 1954. Realizza film e video dal 1989. Nel 1991 gira “Witschi geht”, lungometraggio documentaristico dedicato al pittore zurighese Hans Witschi. Con “Asmara” (1993), Poloni rende omaggio a suo padre, che prima di emigrare in Svizzera aveva partecipato alla “conquista” dell’Etiopia. Nel 1996 realizza un documentario per la televisione “Les rites de passage””. Nel 1998, oltre al film di finzione “Fondovalle”, Poloni gira un altro documentario, “Il viaggio a Lampedusa”.

CATALOGO 1999 pag. 90 - 47^

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