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STRANDED IN WASTE LAND

RAY MÜLLER

Germania / 1999 / 53'

Il film si definisce "docu-drama", cioè film drammatico di finzione che rappresenta, alla maniera del documentario, un fatto veramente accaduto. Si tratta dell'avventura vissuta nel 1932 da de piloti tedeschi che si erano prefissi di fare il giro del mondo in idrovolante (Europa - Australia - Europa). Giunti a metà del percorso, in vista delle coste australiane, il loro velivolo perse improvvisamente quota e i due piloti furono costretti ad un atterraggio di fortuna. Dati per dispersi, essi vagarono giorno e giorno in luoghi deserti e per mari sconosciuti, lottando per tenersi in vita, preda di volta in volta dell'euforia - quando scorgevano qualche nave al largo o l'aereo del soccorso civile mandato ad esplorare le coste - e dello sconforto quando pareva che nessuno potesse salvarli. Infine tribù di pescatori aborigeni ne rilevò la presenza e contribuì a sottrarli alla morte. Un motivo che intreccia all'Odissea dei due piloti tedeschi (raccontata anche con supporto di documenti dell'epoca) è quello del rapporto fra le autorità australiane e gli aborigeni, un gruppo dei quali venne incolpato, a seguito di apparenze rivelatesi prive di fondamento, di aver catturato e ucciso i due piloti.

Regista

RAY MÜLLER

Il regista. Ray Müller è nato nel 1948 in Germania ed ha studiato prima a Monaco e poi a Londra ed a Montpellier. Si diploma nel 1972 a Monaco, ed organizza il primo "Festival del giovane cinema tedesco" per l'Istituto culturale tedesco di Montpellier. Docente a Montpellier dal 1973 fa il regista e si occupa di documentaristica anche di tipo sociale. Lavora prevalentemente per la "Bayerischer Rundfunk".
Il suo lavoro lo ha portato ad operare in Asia, Africa, Sudamerica ed Australia.
Filmografia: “Airborne Cowboys” (1982), “Dawn of the Imagination” (1983), “Night of the Indios” (1985), “Desert Trais” (1987), “Out into Space” (1988) and “The Invisible Friend” (1991), “Die Macht der Bilder: Leni Riefenstahl” presentato a Trento nel 1994.

CATALOGO 1994 - 42° - pag. 77 - Genziana d’Argento per il miglior documentario

CATALOGO 1999 - 47° - pag. 42

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