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DISAPPEARING WORLD THE KIRGHIZ OF AFGHANISTAN

CHARLES NAIRN

Regno Unito / 1975 / 55'

All'estremità Nord Orientale dell'Afghanistan, a 4500 metri di altitudine sulle propaggini dell'Himalaya, incuneata fra Unione Sovietica, Pakistan e Cina, vi é una sottile lingua di terra. In questo corridoio, sul Tetto del Mondo, vive un isolato gruppo di neppure 3000 persone. Sono i Kirghisi dell'Afghanistan. Il film illustra l'organizzazione sociale di questo popolo ed in particolare il ruolo del loro capo, il Khan, che da oltre sessant'anni Rahmann Quol. Il Khan vive da solo nella sua tenda rivestita di feltro - chiamata yurt - e attorno alla sua ci sono quelle delle sue due mogli, dei figli e dei servi. Rahmann Quol detiene il potere giuridico, politico ed economico sulla sua gente. Il Khan organizza anche il lavoro distribuendo ai Kirghisi l'incarico di accudire ai suoi 25.000 capi di bestiame, il fondamentale sostentamento economico della comunità è Uno degli aspetti più drammatici della vita di questa gente l'altissimo tasso di mortalità infantile. Più della metà dei bambini muore alla nascita e una su tre delle loro madri muore durante il parto. Un altro aspetto notevole del film costituito dall'impegno del Khan é di insegnare ai bambini a leggere e a scrivere utilizzando il Corano. Anche i complessi rapporti di vicinanza con le popolazioni confinarie dell'Unione Sovietica e della Cina sono esaminati dal film che offre della popolazione Kirghisa un'immagine di comunità autosufficiente e saldamente legata alla sua cultura e tradizione.

Regista

CHARLES NAIRN

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