Archivio
PESTALOZZIS BERG
PESTALOZZIS BERG
PETER VON GUNTEN
Svizzera / 1988 / 112'
PESTALOZZIS BERG
PETER VON GUNTEN
Svizzera / 1988 / 112'

Estate 1799: Johann Heinrich Pestalozzi passa sei settimane a Gurnigelbad nel Cantone di Berna. Poco prima ha dovuto abbandonare il suo progetto di offrire agli orfani alloggio ed una prima educazione nel monastero di Stans, dietro pressione dello stesso governo della "Repubblica elvetica" che, all'inizio, lo aveva appoggiato nelle sue intenzioni. Adesso, Pestalozzi si trova in una crisi esistenziale durante la quale riesamina ancora una volta i suoi ideali ed il suo lavoro senza farsi illusioni e, anche se con fatica conclude di tentare un'altra volta, di ricominciare da capo. La "montagna di Pestalozzi" è il Gurnigel. L'oste Zehnder lo aveva invitato a venire in quel luogo. Qui, l'invecchiato pedagogo ed educatore attivo passa in rassegna il suo tentativo fallito di istituire un ospizio per orfani nel monastero di Stans. In vari flash-back Pestalozzi,
profondamente deluso ma anche caparbio e pensoso, vive ancora una volta quei mesi invernali con i "suoi bambini". Dopo che i francesi avevano, in maniera sanguinosa, represso l'insurrezione dei contadini di Nidwalden, numerosi bambini diventati orfani girovagavano cercando di campare con elemosine. Conquistare la fiducia di questi bambini, offrire loro con pazienza e sacrificio di se stesso una base per la loro vita futura fornendo loro un minimo di comprensione e conoscenza: questo era il compito che Pestalozzi si era assunto con lo zelo e l'assolutezza di uno che ne è pienamente convinto. Superando la diffidenza e le beffe iniziali dei bambini, con l'aiuto della sua domestica offre loro una casa. Dorme con loro sulla paglia, mangia con loro dai piatti di legno, insegna a loro.
Infine arriva l'appoggio del governo elvetico il cui incaricato Zechokke deve constatare che Pestalozzi ha sviluppato un proprio metodo. Più tardi, Pestalozzi visiterà con i suoi bambini il governo chiedendo un aumento dei sussidi. Per strada diventa il bersaglio delle ostilità di una folla infuriata.
Dopo sei mesi, Pestalozzi deve lasciare assieme ai bambini il monastero destinato a diventare ospedale militare per le truppe austriache di cui si sta aspettando l'entrata. Egli ed i bambini ricorrono alla resistenza passiva ma,
ciononostante, Pestalozzi si vede costretto a mandare via i suoi bambini consapevole che riprenderanno la loro vecchia vita. A Gurnigelbad, Pestalozzi si vede esposto alla diffidenza degli ospiti per i quali non è altro che un mattacchione bizzarro e ossessionato. Riflette
sull'educazione fallimentare del figlio, sul suo matrimonio e sull'abbandono della sua fattoria a Birr dove, in giovane età, aveva cominciato a coltivare con delle idee innovative. Ma neanche a Gurnigelbad, Pestalozzi rimane inattivo. Infatti, insegna leggere e scrivere alla domestica Madi. Con tutte le sue forze, l'oste Zehnder si prende cura del suo ospite che, come scrittore e riformista, è noto anche in questo luogo. Ma infine, anche lui si deve arrendere davanti alla caparbietà ed alla delusione di Pestalozzi. Alla fine Pestalozzi si trova da solo in montagna. Egli batte due pietre una contro l'altra. Così lui ed i suoi bambini avevano protestato contro l'ingresso dei soldati nel monastero di Stans.

"Ho incontrato Pestalozzi dieci anni fa grazie al romanzo "La montagna di Pestalozzi" di Lukas Hartmann. Per dire la verit questo romanzo ha fatto scendere Pestalozzi dal suo piedistallo per metterlo subito su un altro. Accanto all'immagine puramente umanistica che in Svizzera abbiamo finora avuto di Pestalozzi, viene presentato un uomo complicato e difficile che per nel suo atteggiamento politico, la sua lungimiranza e la sua utopia, va ben aldildell'umanista che conosciamo"... "Credo di aver presentato, con Gian Maria Volont un uomo essenzialmente egocentrico, ma ho fatto vedere anche quei lati di Pestalozzi che, da noi, in genere non vengono presi in considerazione e dei quali non si parla affatto, ciola difficoltche si trova nel vivere con un utopista. Era realmente un utopista, di cui, in Svizzera, ne esistono ben pochi. Per noi qualcosa di atipico. Far vedere quant'difficile trovarsi con quest'uomo, questo l'argomento centrale riguardo al personaggio di Pestalozzi."
"Penso che ogni utopista fallisca alla fine. Ma puoffrire sufficienti stimoli per cambiare la vita in maniera che diventi vivibile."
(PETER VON GUNTEN)

"Mi sento molto vicino a Pestalozzi perchha lavorato assieme ai bambini per la pace e contro le guerre. E poi Pestalozzi un personaggio storico. Egli uno dei primi pedagoghi intellettuali. Ed ha lavorato ldove c'erano bambini che appena riuscivano a parlare e che avevano fame, che non avevano niente e che avevano bisogno di tutto."... (GIAN MARIA VOLONTE')

Regista

PETER VON GUNTEN

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.