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LA BOTA - CANTO E LAVORO DEI BOSCAIOLI IN VALFLORIANA
LA BOTA - CANTO E LAVORO DEI BOSCAIOLI IN VALFLORIANA
RENATO MORELLI
Italia / 1990 / 30'
LA BOTA - CANTO E LAVORO DEI BOSCAIOLI IN VALFLORIANA
RENATO MORELLI
Italia / 1990 / 30'

In tutto l'arco alpino, prima dell'avvento dei mezzi meccanici, i boscaioli utilizzavano una particolare tecnica di lavoro per realizzare le grandi cataste dei tronchi. In Valfloriana, nel Trentino orientale, questa tecnica é ancor oggi in funzione e viene chiamata "LA BOTA". 'Basso', il più anziano del mestiere, dirige una squadra di boscaioli 'cantando la bota', un canto di lavoro che consente appunto di coordinare e organizzare lo sforzo, evitando eventuali incidenti.
Linguisticamente 'la bota' utilizza un gergo specifico, noto anche ai boscaioli delle vallate limitrofe.
La particolare testimonianza di 'Basso', oltre a decodificare questo gergo, ricorda e descrive il lavoro dei vecchi boscaioli, 'miracolosamente' documentato dalle immagini in bianco e nero girate all'inizio degli anni '50 dal regista roveretano Adriano Zancanella per il suo documentario "Sinfonia Verde" (la pellicola é stata appositamente restaurata per questo film).
'Basso' descrive inoltre il funzionamento della "Cava", una monumentale costruzione in pietra, una specie di lunghissima pista da bob, che serviva a convogliare a valle il legname nel periodo invernale. La realizzazione delle strade forestali ha di fatto eliminato le 'cave' e i relativi pericoli. Gli incidenti, spesso anche mortali, sono testimoniati dagli Ex Voto custoditi nella chiesa di Predazzo e nella sede della 'Magnifica Comunità di Cavalese. La 'Cava' di Valfloriana fu distrutta dall'alluvione del 1966. E' stato comunque possibile documentare, seppur parzialmente, l'ultima 'Cava' ancora in funzione nel Trentino, a Forno, in val di Fassa.

Regista

RENATO MORELLI

Il regista. Renato Morelli è nato a Trento nel 1950, si è laureato presso la locale Università, ha studiato musica e scienze sociali. Ha effettuato ricerche etnografiche ed etnomusicologiche rese note in specifiche pubblicazioni. Regista televisivo (RAI) ha realizzato film etnografici sull'arco alpino ed in particolare sulle isole etnico- linguistiche ladina e tedesca del Trentino, nonché su Sardegna e America Latina. Premio Argealp al Filmfestival Trento 1981 (L'albero e la maschera), 1984 (Le stagioni di Liz), 1986 (La maschera e lo specchio); Premio Scoiattolo d'oro Filmfestival Cortina 1987 (Santi spiriti e re), Premio Città di Trapani Filmfestival Palermo 1987 (L'ulivo e la montagna). Nel 1988 al Festival di Trento ha presentato "La danza degli ori - il carnevale tradizionale di Ponte Caffaro".
Nel 1989 invece ha partecipato con "Trato Marzo"
Recentemente, nell'opera antologica "Feste popolari italiane" (MI, Electra, 1989) ha redatto la voce Trentino-Alto Adige. E’ autore con Cesare Poppi del volume “Santi spiriti e re, Mascherate invernali nel Trentino fra tradizione declino e riscoperta (TN, curu & Genovese 1998)

CATALOGO 1990 - 38^ - pag. 112

CATALOGO 1993 - 41^ - pag. 112, 169, 170

CATALOGO 1994 - 42^ - pag. 99

CATALOGO 1995 - 43^ - pag. 134

CATALOGO 1996 - 44^ - pag. 128

CATALOGO 2000 - 48^ - pag. 105

CATALOGO 2004 - 52° pag. 97 NON SOLO K2....LE PUPILLE DI MARCELLO
(omaggio a Marcello Baldi) 167 - 1756

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