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DIE PIEFKE-SAGA - DIE ERFÜLLUNG

WERNER MASTEN

Austria / 1992 / 104'

"Piefke" è il nomignolo non proprio elogiativo che in Austria viene dato ai tedeschi germanici. La famiglia berlinese (quindi "Piefke") composta dal padre Karl-Friedrich Sattmann, da sua moglie Elsa e dai suoi figli Sabine e Gunnar ha nostalgia del Tirolo dove nel passato aveva vissuto e parte per raggiungere il paese dei sogni perchè così vede il Tirolo.
Dopo un viaggio estenuante tra ingorghi di traffico ed una rapina, giunge alla frontiera dove riceve il benvenuto di una coppia di tirolesi in costume locale. Fiori alla signora e un bicchierino di schnaps al capo-famiglia (qui in Tirolo anche chi guida beve) estasiano i berlinesi che trovano il Tirolo ancora più bello, più pulito, più idilliaco. Le auto non circolano, tutto il traffico è incanalato sottoterra ed in superficie si usano carrozze e cavalli. La città di Lahnenberg dove tutto è "biologico" li accoglie, ritrovano conoscenti, tutti ora "veri tirolesi" tutti in costume tradizionale ma tutti con occhiali neri da sole, è il primo indizio che qualcosa non è del tutto normale. Si odono a distanza raffiche di mitra (sono i turisti che si divertono) e stranamente una mucca, un capriolo ed una biondina in "Dirndl" (costume tradizionale) si accasciano come morti. Durante una gita in seggiovia i nostri amici vengono fatti segno di colpi di arma da fuoco. Schützen armati li perseguitano dappertutto e, nonostante il paesaggio idilliaco, il soggiorno diviene un incubo.
I nostri berlinesi decidono quindi di tornare a casa, ma qui inizia la serie incredibile e quasi fantascientifica delle loro avventure. Una inspiegabile frana blocca la loro fuga e devono lasciare l'auto per continuare a piedi nei boschi, seguiti sempre dagli Schützen. Scoprono che la bellezza del paesaggio non è che una facciata artificiale che nasconde la distruzione della natura. I verdi prati sono tappeti di plastica fatti in Giappone e nascondono discariche di immondizie, abeti e caprioli sono di plastica. La famiglia Sattmann incontra nei boschi un gruppo di "partigiani" che combattono contro il paradiso di plastica, ma finiscono per essere scoperti e catturati dagli Schützen che li riportano a Lahnenberg dove vengono forzosamente ricoverati in una cosiddetta "Casa di Cura".
Per ordine di Borgomastro, Karl Friedrich viene operato da scienziati giapponesi che lo trasformano in un "vero Tirolese". Quando si sveglia dice di essere Sepp Unterwurzacher, non conosce più moglie e figli e come "vero tirolese" parla e si comporta e la famiglia seguirà la sua sorte. Un suo vecchio amico sentenzia: tu Piefke volevi tanto essere un tirolese, ebbene, ora lo sei!
Il film è una satira contro il consumismo spinto all'estremo tanto da raggiungere effetti sia comici che drammatici passando dalla "pochade" a quasi un film dell'orrore.

Regista

WERNER MASTEN

CATALOGO 1993 - 41^ - pag. 53

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