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DIE GROSSE EKSTASE DES BILDSCHNITZERS STEINER

WERNER HERZOG

Germania / 1974 / 45'

Il salto norvegese si presenta come un’esperienza giocherellona e felice, ma c’è anche tutta un’altra visione del mondo nell’esigua schiera degli uomini volanti. Il film si apre con una serie di salti ripresi a rallentatore e che finiscono in cadute rovinose, commentati dalla musica siderale dei Popol Vuh. Steiner è un uomo solo, un temperamento d’artista che nell’ebbrezza del volo cerca un significato esistenziale. Il momento più alto del film mostra Steiner dopo la caduta in allenamento a Planica. Supera il record del trampolino ma cade, picchia leggermente la testa e perde conoscenza per qualche minuto. Il giorno dopo salterà ancora, vincerà la gara e la paura, avrà il suo momento di gloria, l’ovazione di 50.000 spettatori, la banda e la medaglia d’oro. Steiner appartiene a quella categoria d’eroi di Herzog, romantici e visionari, che rischiano la vita per un’idea, per un sogno: il sogno del volo umano, il continuo superamento di un limite.

Regista

WERNER HERZOG

Werner Herzog nasce a Monaco di Baviera, Germania, nel 1942. Durante la scuola superiore lavora nei turni di notte come operaio saldatore in una fabbrica siderurgica per produrre il suo primo film, Herakles (1962), appena diciannovenne. Da allora ha prodotto, scritto e girato più di quaranta film, ha pubblicato più di una dozzina di libri e ha diretto svariate opere. Della sua vastissima filmografia ricordiamo: The Enigma of Kaspar Hauser: Every Man for Himself and God Against All (1974), vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes nel 1975, Stroszek (1977), Nosferatu (1978), Woyzeck (1979), God’s Angry Man (1980), Fitzcarraldo (1982), che gli valse il premio come miglior regista a Cannes nel 1982. Cave of forgotten dreams è il suo film più recente.

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