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MILA 23 - C’ERA UNA VOLTA IL DANUBIO

IVO BARNABO’ MICHELI

Italia / 1998 / 120'

un lungo viaggio letterario che ha per protagonista il grande fiume europeo, specchio di storie individuali e di destini collettivi, che si sono avvicendati lungo le sue sponde, ieri come oggi. Storie e destini che diventano man mano metafora per una interrogazione attorno al tema "europa" e alle sue radici, nonchè a quello della riconciliazione tra occidente e oriente, tra le rovine di ieri e quelle visibili ancora oggi, lasciateci in eredità dal crollo del muro di Berlino e da vukovar, città martire sul danubio..

Regista

IVO BARNABO’ MICHELI

Il regista, nato a Brunico al confine tra la cultura mediterranea e quella austroungarica, è cresciuto bilingue in due culture. Studi universitari a Roma, seminari di cinema e di sociologia a Berlino e Francoforte. Viaggi di studio e di lavoro in molti paesi africani e negli Stati Uniti, dove collabora con R. Faenza al libro “Senza chiedere permesso” (Ed. Feltrinelli). Nel 1968 inizia a realizzare i primi cortometraggi sul tema della diversità: “Hoelderlin 1968”, “I pazzi di Geel”, “Il vento degli zingari”. Tra i suoi film a soggetto ricordiamo “La memoria di Kunz” (1970), “I corvi” (1971), “Il lungo inverno” (1984), “Eppur si muove” (1989). Molti i titoli tra documento e finzione: “Parliamo tanto di me: Cesare Zavattini” (1972), “Troppo di niente: rapporto dalle miniere di Sardegna” (1973), “Le donne sono la metà del cielo: la magliana” (1974), “Heinrich Böll” (1977), “Eritrea” (1978), “Il re divino: una storia africana” (1979), “Incastrato: appunti per un film su N.C. Kaser” (1982), “A futura memoria: Pier Paolo Pasolini” (1985), “I giorni dell’avventura: Roberto Rossellini” (1989), “Gli ultimi giorni dell’umanità”(1991). Oltre a queste opere ha realizzato una decina di documentari.

CATALOGO 1999 pag. 61 - 47^ ediz.

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