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LE DOLOMITI DI PIETRO

FULVIO MARIANI

Svizzera / 1999 / 26'

Pietro Dalprà è uno dei più rappresentativi alpinisti e arrampicatori italiani, e non solo, di questo decennio. Nel documentario lo vediamo arrampicare sul Bec d'Aja nelle Dolomiti ampezzane, su una via strapiombante da lui stesso aperta e classificata 8b. Segue, con immagini spettacolari, un'ascensione in solitaria sulla via "Paolo VI" al Pilastro della Tofana di Rozes, sempre nelle Dolomiti ampezzane. Le due ascensioni sono spunto e occasione per Pietro per raccontare com'è il suo mondo della'lpinismo e dell'arrampicata, una sorta di viaggio nel mondo verticale in compagnia di insoliti amici di cordata, lo zaino, la paura, le emozioni.

Regista

FULVIO MARIANI

Fulvio Mariani nasce nel 1958 a La Chaux-de-Fonds (Svizzera). Nel 1981 inizia la sua attività di cameraman presso la TSI - Televisione Svizzera. Nel 1985 gira il documentario "Cumbre" a cui vengono assegnati molti riconoscimenti ufficiali. Grazie a questo lavoro Mariani inizia a lavorare in proprio dando vita alla Iceberg-Film, casa di produzione specializzata principalmente in documentari d'avventura. Nel corso degli anni collabora con diversi personaggi di spicco del mondo alpinistico e dell’arrampicata come Reinhold Messner, Jerzy Kukuczka, Walter Bonatti, Hans Kammerlander, Riccardo Cassin, Mauro Corona, Stefan Glowacs e Piero Dal Pra'. Nel 1991 dirige la fotografia in parete del film "Grido di pietra" di Werner Herzog. Ha collaborato con le più importanti reti televisive europee come ZDF, ORF, France 3, RAI e Mediaset, sempre filmando situazioni di avventura estrema. Nel 1987 pubblica il libro "Drammi e Diaframmi". Nel 1994 dirige la fotografia della serie televisiva "Viva Africa e Overland" per la RAI. Pluripremiati anche i documentari "L’uomo di legno", "La strada per Olmo Lungring e Siachen: a war for ice". Presente al TrentoFilmfestival sin dall’inizio della sua carriera, ha vinto la genziana d’argento con "Cumbre" (nel 1987) e "Cinquant’anni dopo" (1988) oltre che la Genziana d'oro CAI per "I Cavalieri delle vertigini" (2000). È stato membro della Giuria Internazionale di Trento nel 1990.

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