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PYLOD

DAMIAN HEINISCH

Germania / 2000 / 21'

Interessante esempio di fantasia visiva e musicale sul rapporto uomo-macchina-montagna: altrettanti oggetti pretesti per riflettere sulle forme di questo mondo che diventano forme di un altro mondo. Processo che si verifica "girando una chiavetta" ... Tale "chiavetta" è naturalmente mentale e rappresenta quel "dispositivo a disposizione" dell'uomo che non tutti sanno di avere, o no tutti vogliono cercare. Sono gli occhiali che si indossano ai fini di una certa creazione "fuori binario". In tal senso guardando "Pylod" che comunque attiene più al mondo della videoarte che non a quello del cinema, sorge spontanea l'osservazione di Merleau-Ponty a proposito della percezione visiva: "Vedere è pere principio vedere più di quanto si veda".

Regista

DAMIAN HEINISCH

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