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A MAN CALLED NOMAD

ALEX GABBAY

Nepal, Cina / 2002 / 39'

Chi è, cos’è un "nomade"? In questo mediometraggio co-prodotto tra il Nepal e la Cina si definisce questa condizione, che da un lato è obbligata dalla necessità di spostarsi – nei paesi dell’Asia Centrale – dietro le mandrie di yaks alla ricerca di pascoli sempre nuovi, dall’altra deriva dalla scelta di un’esistenza errabonda al contatto con la natura in territori vastissimi.
Un modo di vita estremamente faticoso, quindi, premiato però da uno sconfinato senso di libertà. È quello che ci dicono, con semplicità, diversi personaggi ancorati in quelle abitudini, parlando di sé, del loro lavoro, dei familiari, delle difficoltà e dell’armonia della loro giornata.
Ma la situazione, anche qui come nel resto del mondo, sta cambiando. In meglio, come promette il cosiddetto "progresso"? Diversi nomadi, mentre le immagini registrano le loro condizioni di vita, esprimono con vivezza le loro preoccupazioni per un futuro di cui non si può valutare la portata. Strade e veicoli a motore in grado di trasportare rapidamente il bestiame da un posto all’altro, sovvertendo così i sistemi antichi, cancelleranno il nomadismo tradizionale ?

Regista

ALEX GABBAY

Alex Gabbay

Vive e lavora in Asia, dove per l’emittente televisiva inglese BBC World è cameraman e regista. Attualmente sta ultimando il suo dottorato nel settore del documentario all’ università di Sheffield. ha partecipato al Festival di Trento nel 2003 con “A Man Called Nomad” a cui è stato assegnato il premio della Giuria. Tra le sue opere recenti: “Un amor sin la vida”, “ The Doctor’s Story”, “ Ita Take a Village”, , “Kathmandu Untold Stories” tutti realizzati nel 2002. Del 2001 sono “A Fistful of Rice”, “King for a Day”, “Doctors Story”.

CATALOGO 52/04 pag. 54
IN SEARCH OF ZHANG ZHUNG
190/04 - 1723

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