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KALKSTEIN - LA VALLE DI PIETRA

Maurizio Zaccaro

Italia / 1992 / 104'

Nell'Ottocento, in Boemia, durante un pranzo in casa di un prete benestante, un agrimensore, che lavora per l'impero austro-ungarico, conosce l'anziano parroco di una contrada non lontana, e nota che, nonostante i poveri abiti, indossa eleganti polsini di merletto, che cerca sempre di nascondere. Passano 8 anni, e all'agrimensore viene dato dal governo un nuovo incarico, per cui, allontanatosi dalla famiglia, raggiunge una valle sperduta boema, chiamata "Conca di pietra". Proprio in questo paesaggio duro e inospitale, incontra quell'anziano parroco che aveva conosciuto tanti anni prima, il quale conduce una vita semplice, al limite della povertà, fatta di preghiera, meditazione e in completa armonia con la natura. I due cominciano a coltivare una profonda amicizia, fatta di lunghe passeggiate, profondi discorsi e intimi silenzi. Il saggio e modesto parroco di campagna prima di morire, racconta all’amico la storia della sua vita e svela l'unico lusso che si sia mai concesso: biancheria intima di lino pregiato. Divenuto parroco, egli aveva risparmiato le rendite della parrocchia, compensando la sua piccola vanità con molti sacrifici in altre cose. Dopo qualche tempo il prete muore e l'agrimensore, alla lettura del testamento, apprende che il defunto, da tanti creduto avaro, ha destinato i suoi risparmi e la rendita della sua preziosa “dote” alla costruzione di una nuova scuola per i bambini del luogo. Dalla novella Kalkstein (1848) dell'austriaco Adalbert Stifter, adattata con Ermanno Olmi, un film di elegante e intensa semplicità, sapiente nel rapporto tra personaggi e paesaggi che raggiunge una trasparenza rosselliniana nella dimensione etica dell'abnegazione e nell'elogio dei cuori semplici e delle creature in ombra. Esterni in Boemia e Toscana. Premio San Fedele. Grolla d'oro alla sceneggiatura a Maurizio Zaccaro ed Ermanno Olmi.

Regista

Maurizio Zaccaro

Nato nel 1952 a Milano, Maurizio Zaccaro si forma a "Ipotesi Cinema", laboratorio di cinema e televisione. Vince il David di Donatello come miglior regista esordiente con Dove comincia la notte e il Premio Solinas per la sceneggiatura de L'articolo 2. Altre nominations e un David li ottiene con il suo lavoro di maggior successo, Un uomo perbene (1999). Seguono regie di film per la televisione e documentari, fra cui la nuova edizione di Cuore, I ragazzi della via Pal, Al di là delle frontiere, ‘O professore, lo Smemorato di Collegno, Le ragazze dello swing.

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