Palestina, Stati Uniti / 2025 / 84' / Anteprima internazionale
Mentre la cultura e la terra palestinesi sono minacciate da una distruzione sistematica, il film offre una visione rara e intima dei contadini palestinesi e dei loro ulivi secolari, simboli di resilienza, patrimonio e patria, parte integrante della cultura e del benessere palestinese da migliaia di anni.
Maggie Lemere è una regista, storica dell’oralità ed esploratrice del National Geographic il cui lavoro esplora il rapporto delle persone con l'ambiente. È membro di Tikkun Olam Productions e cofondatrice del Rhiza Collective. Maggie ha una formazione come Master Naturalist e lavora come storica per lo Smithsonian National Museum of Natural History.
Cast
Nasser Abufarha, Khader, Abu Kamal, Ranses, Mai
Premi
Premio RAI Trento
Ed. 2026
“Siamo tutti sotto lo stesso Sole”, questo l'incipit del film Land Of Canaan della regista e storica dell'oralità nonché esploratrice del National Geographic, Maggie Lemere. La vicenda si svolge in Palestina, terra tormentata dalla guerra. Al centro del racconto c'è l'ulivo simbolo di pace e vita. I contadini palestinesi si battono con il proprio lavoro contro chi li vuole scacciare e fanno della pianta la ricchezza da donare ai propri figli. Una tradizione ed eredità che noi doniamo perché ci è stata donata dai nostri padri. La terra di Canaan è ricca di ulivi, molti ultracentenari, i cui frutti grazie ad un'economia solidale danno la vita. L'ulivo non è solo risorsa economica, ma il sangue stesso che unisce passato e futuro, legame tra generazioni e natura, simbolo millenario di identità e resilienza. Il film è una denuncia della guerra ma anche un messaggio di pace: “Cosa importa di che religione sei, dice uno dei protagonisti, musulmano, ebreo, cristiano, abbiamo tutti lo stesso cielo, Quando siamo in armonia con la terra c'è la Pace”. Attraverso la terra, il popolo riafferma la propria esistenza e il diritto di restare custode delle proprie radici.