Trento Film Festival 365

GLI IMPERDIBILI - TFF 365

Pubblicata il 16/11/2017

I film e gli eventi del Festival a Verona, Trento e Milano in tre serate straordinarie da non perdere

Si può proprio dire che il festival, grazie al circuito Trento Film Festival 365 non si ferma mai: nei prossimi giorni, infatti, sono davvero numerosi gli appuntamenti in programma in diverse città d’Italia. L’occasione giusta, quindi, per seguire i film più belli e gli eventi della rassegna e, perché no, per gli eventi “fuori sede”, anche per fare una gita in una bella città o località turistica.

Il primo evento che segnaliamo si svolgerà domani, 17 novembre, nella splendida Verona, dove alle 17.30, alla Società Letteraria di Verona, in Piazzetta Scalette Rubiani 1, il Trento Film Festival parteciperà all’appuntamento letterario “Parole appese” a cura del Premio Itas del Libro di Montagna. Durante la serata l’attrice Francesca Sorrentino, accompagnata al violoncello da Nicola Segatta, leggerà brani tratti dal libro “Messner o non Messner – Il versante ironico della montagna”.

La performance letteraria sarà anticipata dalla proiezione del film W, di Steven Schwabl, (Canada/2016/29′) presentato in concorso al 65. Trento Film Festival. Il film, che ha riscosso un notevole favore di pubblico, ha come protagonista un eccentrico climber che, dopo essersi trasferito dalla montagna in città, si ritrova a contemplare dalla finestra del suo appartamento una gigantesca insegna luminosa posta in cima a una torre, raffigurante la lettera “W”. La lettera si carica di enigmatici messaggi, che come un rebus si compongono tra loro portando il protagonista a progettare la scalata della torre pubblicitaria prendendo come esempio la salita di Reinhold Messner sull’Everest nel 1980, di cui vengono presentate alcune rare sequenze. Per quanto possa apparire bizzarro e ironico, l’accostamento si rivela estremamente calzante.

Da Verona, torniamo a Trento, dove martedì 21 novembre, ore 18:00, presso la Casa della SAT in via Manci 57 parte la programmazione cinematografica del Trento Film Festival nell’ambito del Laboratorio Alpino e delle Dolomiti Bene UNESCO. In programma due film:

  • Il tarlo di Andrea Balossi Restelli (Italia, 2010, 15’) con protagonista il grande e indimenticabile Armando Aste (socio onorario del Trento Film Festival, Accademico del CAI e socio onorario del CAI) che racconta la sua ascensione solitaria del 1960 alla Via dei Francesi, aperta l’anno precedente da René Desmaison e Pierre Mazeaudsulla parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo, in Dolomiti. Proiezione realizzata con il contributo di Centro Cinematografia e Cineteca del CAI e Roberto Serafin;
  • Tita Piaz-Il diavolo delle Dolomiti, di Giorgio Balducci (Italia, 1998, 37’). Il film, che sarà proiettato in collaborazione con la RAI di Trento, è incentrato sulla biografia di Tita Piaz (1879-1948), uno dei personaggi di spicco dell’alpinismo in Dolomiti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento che aprì più di cinquanta vie nuove. Ma l’impegno del grande alpinista non si limitava solo al mondo verticale, essendo sempre a fianco di chi subiva ingiustizie, impegnandosi in campo politico e umanitario.

Sempre il 21 novembre, ma questa volta a Milano, alle 21.15, allo Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2) si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna mensile “Le Grandi Montagne del mondo”, promossa dalla rivista Meridiani Montagne insieme al Trento Film Festival e con la collaborazione di BMW Italia, Fondazione Cineteca Italiana e CAI Sezione di Milano.

La serata, presentata dal direttore d Meridiani Montagne, Marco Albino Ferrari, sarà dedicata a Rwenzori, Monte Kenya e Kilimangiaro, i tre colossi africani che sorgono da savane e giungle tropicali e che rappresentano l’alta quota più inaccessibile e misteriosa. In programma due spettacolari e affascinanti film d’autore tratti dall’archivio del Trento Film Festival:

  • Rwenzori, cento anni dopo di Marco Preti (Italia/2007/28). A cent’ anni di distanza dalla prestigiosa spedizione del Duca degli Abruzzi (1905) un team italiano composto da ricercatori scientifici con la passione per l’alpinismo sale le 6 cime principali del massiccio del Rwenzori, nell’Africa centrale, per cartografarne la posizione e misurare, con un laser a scansione, quello che ancora rimane degli ultimi ghiacciai tropicali. La montagna infatti, anche se all’apparenza è rimasta la stessa, di cento anni fa, rivela che i ghiacciai sono ormai vicini al totale scioglimento;
  • Niels et Juliette sur les épaules de l’Afrique, di Niels Dutrievoz (Francia/2016/52) con protagonisti Niels e Juliette che, terminati gli esami di maturità, si mettono in viaggio per raggiungere la cima del Kilimangiaro e del Monte Kenya.

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