Trento Film Festival 365

Le straordinarie imprese di Angelika Rainer, la celebre e fortissima ice climber meranese, al festival di Bolzano

Pubblicata il 28/09/2017

Una giornata all’insegna della stretta collaborazione tra Trento Film Festival e Cai Sezione di Bolzano quella di giovedì 28 settembre che, insieme, propongono due appuntamenti da non perdere per tutti gli amanti delle escursioni in montagna , dell’arrampicata su ghiaccio e dell’alpinismo.

Il primo appuntamento è alle 17.30 nella Sala di Rappresentanza del Comune (Vicolo Gumer 7) dove il Cai di Bolzano, in veste di editore, presenta la sua nuova guida dal titolo “Ogni stagione ha il suo fascino. 52 Escursioni sui monti dell’Alto Adige Orientale e Dolomiti“, scritta da Fernardo Gardini.

A dialogare con l’autore saranno il direttore del quotidiano “Alto Adige”, Alberto Faustini, e il presidente Cai Bolzano, Riccardo Cristofoletti.

Il secondo appuntamento è con una delle grandi protagoniste dell’arrampicata su ghiaccio e dell’alpinismo, soprattutto su misto: Angelika Rainer, celebre e fortissima ice climber meranese che, alle 21 al Teatro Comunale Gries (Galleria Telser) racconterà le sue nuove scalate: dal ghiaccio della prima libera femminile delle Helmcken Falls in Canada, al suo primo M14 in Colorado, una delle vie di misto più dure al mondo.

Angelika Rainer, 31 anni di Merano, laureata in Scienze agrarie, ha iniziato a praticare l’arrampicata su ghiaccio sin da ragazzina, vincendo presto gare a livello regionale e nazionale, fino a conquistare ben tre titoli mondiali nel 2009, nel 2011 e nel 2013. Nel 2015 arriva seconda ai Campionati mondiali di casa, a Corvara in Val Passiria e nello stesso anno vince per la seconda volta dopo il successo del 2012, la classifica generale della Coppa del Mondo.

In falesia Angelika arrampica su difficoltà fino al grado 8b+ e con la prima salita femminile in libera della via multipitch “Italia 61” sul Piz Ciavaces in Dolomiti è riuscita a conquistare un importantissimo successo anche nell’ambiente alpinistico. Ha ottenuto grandissimi risultati oltre che in falesia, anche nel bouldering, nelle vie lunghe multipitch, nel dry-tooling, la spettacolare tecnica, derivata dall’arrampicata su ghiaccio e dall’arrampicata su misto, che consiste nello scalare una parete di roccia utilizzando l’attrezzatura da ghiaccio, ossia le piccozze e i ramponi.

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