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JERZY KUKUCZKA
JERZY KUKUCZKA
CLAUDE ANDRIEUX
Francia / 1990 / 25'
JERZY KUKUCZKA
CLAUDE ANDRIEUX
Francia / 1990 / 25'

La montagna spesso fa pagare dei gravi tributi. Recentemente è accaduto a Jean-Marc Boivin di raggiungere nel paradiso dei ghiacci, coloro che prima di lui hanno sacrificato la loro vita mentre conquistavano una cima. Lo scorso ottobre è scomparso uno dei miti dell'alpinismo degli anni ottanta, il polacco Jerzy Kukuczka. Con Reinhold Messner era l'unico a detenere il record dei quattordici ottomila.
Kukuczka è morto nell'ottobre scorso a centocinquanta metri dalla vetta del Lhotse lungo la sua parete Sud, la più difficile da conquistare. Christophe Profit ne sa qualcosa dopo aver dovuto rinunciare per ben tre volte.
Kukuczka preferiva dare di sé un'immagine di forza della natura, infatti non disdegnava né alcool né fumo, piuttosto che quella dello sportivo. Di lui i compagni di cordata dicono: era il migliore. Era sempre davanti agli altri. Aveva una incredibile forza interiore.
Kukuczka apparteneva a quella forte scuola polacca che da più di quindici anni domina l'Himalaya, con le imprese più dure: invernali, vie impossibili ecc. Jerzy sicuramente non era fra i più "tecnici" della sua generazione ma uno dei più dotati di resistenza.
Quel giorno, nell'ottobre 1989, aveva superato settanta metri senza l'aiuto di nessun chiodo. A quella altitudine il cervello non percepisce più il mondo che in maniera intuitiva. L'economia delle forze èla regola. La concentrazione spinge la volontà verso la vetta. Kukuczka forse aveva valutato che piantare un chiodo in quelle condizioni gli avrebbe fatto perdere l'equilibrio o sprecare energie preziose. Non lo sapremo mai.

Regista

CLAUDE ANDRIEUX

Claude Andrieux è nato nel 1956 a Grenoble. Dal 1985 è produttore e regista indipendente. Ha realizzato il primo documentario «Courir le Hoggar» e il primo lungometraggio «Je ne pisse jamais dans les escaliers» nel 1986. Le sue opere hanno partecipato ai maggiori festival specializzati mondiali vincendo vari premi, da Les Diablerets ad Antibes a Katowice. Ha partecipato la prima volta a Trento nel 1988. Nel 1992, con «La Maison Bourgenew» ha vinto la Genziana d’Argento per la migliore opera di montagna.

CATALOGO 1990 - 38^ - pag. 64 - 81- 88

CATALOGO 1991 - 39^ - pag. 56

CATALOGO 1992 - 40^ - pag. 63 (Genz. d’Argento migliore opera di montagna)

CATALOGO 1993 - 41^ - pag. 70

CATALOGO 1994 - 42^ - pag. 58

CATALOGO 1997 - 45^ - pag. 96 - Premio del C.A.I. - Genziana d’Oro per la migliore opera di alpinismo

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