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MONGOLIA, I NOMADI DELLA STEPPA

ADRIANO ZECCA

Svizzera / 1999 / 48'

La Mongolia, nel cuore dell'Asia, è un territorio immenso, grande quanto cinque volte l'Italia. Una terra rimasta isolata per secoli dal resto del mondo. Una terra favolosa e leggendaria legata al ricordo di Gengis Khaan. Una terra dove restano ancora oggi, come mille anni fa, i perni su cui ruota l'intero paese. Eredi di quei Tartari che invasero e seminarono il terrore in mezzo mondo, i nomadi di oggi indossano gli stessi abiti dei soldati di Gengis Khaan, vivono nelle stesse tende, cavalcano gli stessi usi, lo stesso carattere. Ma la cultura e le tradizioni secolari, che hanno strettamente legato il mongolo alla steppa, sono oggi in serio pericolo a causa di un processo di modernizzazione i cui effetti stanno già lasciando un segno profondo.

Regista

ADRIANO ZECCA

Il regista. E’ nato a Milano 52 anni fa. Fotografo e cineasta, da quasi trent’anni dedica la sua attività allo studio delle culture del Terzo Mondo. Ha viaggiato e soggiornato a lungo in parecchi paesi dell’Estremo Oriente e in America Latina, in particolare in Amazzonia. Autore di libri e di numerosi servizi fotografici giornalistici; come documentarista ha progettato e realizzato in collaborazione con la RAI TV e con FININVEST una cinquantina di lavori cinematografici di grande interesse sociale e antropologico. In questi ultimi anni, in coproduzione con la Televisione Svizzera Italiana ha prodotto apprezzati documentari in alcune delle regioni meno conosciute della terra quali Laos, Birmania, Peru e Mongolia. Ha partecipato più volte al Festival di Trento: nel 1986 con “Porters, nel paese dei Baltì”, nel 1987 con “Nuova Guinea, viaggio nella preistoria”, nel 1988 con “Matis, illusione di un Eden”, nel 1990 con “Sidney Possuelo, una vita per gli indios”. Ed infine nel 1996 con “Laos, i popoli delle montagne”.

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