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La nuit nomade

Marianne Chaud

Francia / 2011 / 85'

CONCORSO

Il film racconta la storia di un gruppo di nomadi che vive sull'altopiano del Ladakh e in particolare sugli ultimi mesi trascorsi assieme. Ad un altitudine di circa 4.500 metri, questa è una delle zone abitate più alte del pianeta. Ogni hanno molte famiglie vendono li il loro bestiame, spinti da una natura ostile e da condizioni climatiche estreme. Lo stile di vita nomade sta per essere abbandonato da un crescente numero di persone che si trasferisce nella periferia della capitale, Leh, e comincia a lavorare come bracciante guadagnando pochissimo. La regista ha vissuto a stretto contatto con quelle popolazioni per mesi, catturando con la telecamera gesti e parole, e riuscendo a creare così un un intimo ritratto per il pubblico.

Regista

Marianne Chaud

Marianne Chaud, francese classe 1976, è etnologa, diplomata presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, dove ha presentato una tesi di dottorato dedicata allo studio delle relazioni tra uomo e territorio nella regione himalayana del Ladakh-Zanskar, nel nord dell'India. Nei dieci anni successivi ritorna costantemente in queste zone, dove viene accolta dalle famiglie zanskari, impara la loro lingua, conosce usi e costumi, partecipa ai lavori quotidiani, sia agricoli che domestici, stringendo stretti rapporti con la popolazione. Nel 2005 propone alla casa di produzione francese ZED un progetto di documentario dedicato a due ragazze zanskari, che successivamente diventa il film "Devenir une femme au Zanskar". Nel 2006 torna nuovamente in Zanskar per girare un altro film, questa volta da sola, che documenta il lavoro quotidiano di quattro generazioni di donne. Questo documentario, "Himalaya, terre des femmes", si aggiudica la Genziana d'oro del Club Alpino Italiano al 57° TrentoFilmfestival. Ancora una volta da sola, Marianne riparte con un nuovo progetto: seguire con la sua piccola telecamera la vita di un monaco buddista, Kenrap, di soli 8 anni. Da qui nasce il documentario " Himalaya, le chemin du ciel", uscito nei cinema francesi nel 2009, con il quale vince la Genziana d'Oro Città di Trento al 58° TrentoFilmfestival. Nell'ultimo periodo Marianne s'interessa alla situazione politica del Tibet. Per questo motivo accetta di realizzare "Orphelins du Tibet", dedicato all'esilio dei bambini tibetani in India.

Galleria

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