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Shoshala

Yannick Boissenot

Francia / 2011 / 31'

ALP&ISM

Nel 2010, durante un'escursione, Elie Chevieux vede una grande parete nella Baspa Valley nel distretto indiano di Kinnaur, delimitato a est dal Tibet. L’anno successivo decide di tornarci accompagnato da Giovanni Quirici e Yannick Boissenot per aprire una nuova via su una cima ancora inviolata, il Shoshala (4.700 metri). Dopo 2 mesi in India, 3 settimane al campo base con solamente tre giornate di sole, i tre hanno aperto una via di 2300 metri con molti passaggi di 7°grado e conquistato la vetta,raggiungendo i 15.400 piedi d'altezza. Questa è stata l'ultima spedizione a cui Giovanni Quirici ha partecipato. Il film vuole essere anche un tributo all’alpinista ticinese scomparso nell’agosto del 2011 sulla nord dell’Eiger a soli 33 anni.

Regista

Yannick Boissenot

Yannick si è approcciato alla regia all'età di 15 anni. In seguito ha collaborato per due anni con una casa di produzione, fino a crearne una propria indipendente. É stato due volte in Giappone per realizzare filmati di sci, seguendo uno sciatore professionista in discesa dal Monte Fuji, e nel 2010 insieme al fratello ha realizzato il primo documentario di urban climbing. Grande appassionato di montagna, arrampicata e cinema, grazie all'attività di regia riesce a combinare tutte le sue passioni.

Galleria

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