Le otto montagne: l’anteprima della 67. edizione del Trento Film Festival nel segno di Paolo Cognetti

Pubblicata il 26/04/2019

L’adattamento teatrale del best seller di Paolo Cognetti protagonista venerdì 26 aprile sul palco del Teatro Sociale, grazie alla collaborazione tra Trento Film Festival e ITAS Mutua


La serata di anteprima della 67. edizione è nel segno di un grande amico del Trento Film Festival, lo scrittore Paolo Cognetti, già membro della giuria nella scorsa edizione e ora giurato del Premio Itas del Libro di Montagna. É tratto infatti dal suo best seller – vincitore del Premio Strega 2017 – lo spettacolo Le otto montagne, che sarà portato sul palco del Teatro Sociale venerdì 26 aprile ore 21.00: con l’adattamento drammaturgico di Francesca Sangalli e la regia di Marta Maria Marangoni, lo spettacolo Le otto montagne – prodotto da Minima Theatralia – racconta una storia di padri e figli, abbandono della civiltà, libertà della vita selvatica. Lo spettacolo si dipana come una memoria, in una narrazione distorta dal ricordo che apre a scorci sul passato e sul futuro inarrestabile, come lo è il destino di ciascuno di noi. Sul palco Andrea Lietti, Giuliano Comin, la performer Alice Bossi, con voce fuori campo di Arianna Scomegna.

Lo spettacolo, oltre a contenere la vicenda narrativa, si sviluppa partendo dal nucleo poetico della scrittura di Cognetti che si intreccia, come in una sinfonia, con la letteratura citata sotterraneamente nel romanzo (Scott Fitzgerald, Henry David Thoreau, Mark Twain, Murray Bookchin, Primo Levi, Annie Proulx, Ernest Hemingway, Natalia Ginzburg, Robert Louis Stevenson e molti altri).

Fin dalla sua genesi, Le otto montagne è stato un caso letterario, come ha dimostrato l’appassionata competizione tra le case editrici interessate a pubblicarlo in tutto il mondo: il romanzo infatti è stato tradotto in oltre 30 paesi. Anche la critica ha accolto calorosamente il libro di Cognetti: è stato definito «un classico, quasi un meteorite di altri tempi dentro un universo a volte in fuga dai grandi temi»