Il Trento Film Festival ricorda Carlo Petrini
Pubblicata il 22/05/2026
Il Presidente Leveghi: «Un visionario utopista con i piedi saldamente ancorati al suolo, quel suolo da cui nasce la vita e da cui dipende il futuro dell’umanità».
«Carlin Petrini è stata una di quelle persone, pochissime purtroppo, capaci di cambiare realmente il corso delle cose. È stato capace di vedere, prima e meglio degli altri, ciò che ora appare quasi scontato: ma, più di tutto, è stato capace non solo di vedere e di intuire, ma di realizzare concretamente la sua visione. Petrini ha parlato della necessità di mettere la terra al centro, di rigenerazione ecologica, di centralità del cibo inteso come atto politico e non vezzo edonistico, quando il mondo stava andando in tutt’altra direzione. Un visionario utopista con i piedi saldamente ancorati al suolo, quel suolo da cui nasce la vita e da cui dipende il futuro dell’umanità. Aveva un’attenzione speciale per le Terre alte, per le economie di montagna, così fragili e così necessarie. Ci mancherà moltissimo, ma sapremo onorare l’enorme eredità di idee, visioni e valori che ha lasciato a tutte e tutti noi». Così Mauro Leveghi, presidente del Trento Film Festival, ricorda Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore della rete internazionale di Terra Madre.
Carlo Petrini fu protagonista al Trento Film Festival nell’edizione 2021, quando al Teatro Sociale presentò il suo libro TerraFutura. Dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale. In quell’occasione, intervistato dallo staff dell’Agenzia di Stampa Giovanile, disse: «Voglio partire da una semplice riflessione: il futuro non è di certo di Carlo Petrini. Il futuro è dei giovani, e se le cose non cambiano in maniera sostanziale, quando i diciottenni di oggi avranno la mia età, vivranno in un mondo più che mai inquinato, poco salubre e con la fertilità dei terreni estremamente compromessa. Per non parlare degli ecosistemi marini, i quali già oggi si trovano ad un punto di non ritorno. Ecco che i movimenti dei giovani sono di primaria importanza per il tessuto sociale di oggi e per il futuro di domani. Necessitiamo di questi gruppi che non si fermano solo alla propaganda o all’attivismo sterile, ma data l’energia e l’imperturbabilità propria delle giovani generazioni, sono disposti a mettersi in prima linea nel concretizzare buone opere e azioni virtuose sia in campo sociale, sia in campo ambientale».
Foto: Lukas Del Giudice x Trento Film Festival