Ultimi riconoscimenti speciali: assegnati oggi il Premio “Mario Bello” e il Premio T4Future

Pubblicata il 04/05/2024

Il premio istituito dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai va a “The Great White Whale” di Michael Dillon, il T4Future a “Things Unheard Of” di Ramazan Kiliç.


Sabato 4 maggio verrà consegnato l’ultimo dei quindici riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del Festival, attribuiti da giurie indipendenti. Il premio sarà consegnato in occasione della proiezione del film vincitore, direttamente in sala.

Il Premio “Mario Bello”, istituito dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai e attribuito al film che rispecchi i valori e gli ideali del Cai e che rappresenti l’alpinismo nei suoi molteplici aspetti di avventura umana, culturale, tecnica, di rispetto dell’ambiente e di valorizzazione e promozione delle popolazioni che vivono nelle terre alte e delle loro culture e tradizioni, va a The Great White Whale di Michael Dillon (Australia/2023/104′). Questa la motivazione della giuria indipendente, Monica Brenga, Angelo Schena e Giovanni Pivetti: «Chi non vorrebbe essere in una storia di un bardo? Chi non vorrebbe avere dei compagni che anche nelle tempeste degli elementi sanno essere solidali con ancora in tasca un sorriso? Chi non vorrebbe essere narrato in un film dove avventura, amicizia, desiderio di conoscenza si intrecciano con sapienza e anche leggerezza?». Il premio sarà consegnato alle 14.45 al Cinema Modena in sala 3.

Il Premio T4Future, la cui giuria è composta da studenti degli Istituti secondari di secondo grado del trentino per valutare le opere della sezione cinematografica T4Future, è stato invece assegnato a Things Unheard Of di Ramazan Kiliç (Turchia/2023/15′). La giuria, composta da Viola Emilia Chiodelli, Sharoon John, Angelica Arcese, Tommaso Ferrari e Adele Lombardo, ha scritto la seguente motivazione: «È un film caratterizzato da un’estetica curata, bilanciata e piacevole per lo spettatore. La trama testimonia una cultura che ci è lontana, nonostante ciò veniamo immersi emotivamente in essa, il tutto con grande scorrevolezza e ottimo ritmo. Ci ha colpito l’utilizzo originale dell’elemento della TV, che da semplice oggetto di scena diventa strumento per trasmettere un messaggio molto profondo».