66. Trento Film Festival

Premi e riconoscimenti

La Giuria Internazionale della 66. edizione del Trento Film Festival ha assegnato i seguenti Premi:

  • Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Señorita Marìa, la falda de la montaña

    Ruben Mendoza

    Colombia / 2017 / 90' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Decretato vincitore unanime, questo film meravigliosamente realizzato mostra come una piccola storia ambientata in un villaggio possa abbracciare i temi più ampi della contemporaneità, risuonando oltre gli angusti confini del paesaggio montano. Forse più forte di qualsiasi protagonista di film di montagna, Marìa ha bisogno di molto coraggio per essere sé stessa, ferma nella convinzione di fare la volontà di Dio. Con un’enorme attenzione ai dettagli, sensibilità e nessuna tensione al ridicolo, il regista ci invita a immergerci nel mondo di Marìa, a vedere attraverso i suoi occhi. Mentre l’accompagniamo in momenti intimi, condividendo pensieri e emozioni, la musica aggiunge un ulteriore livello alla storia, portandoci alla scoperta di un personaggio memorabile.

  • Genziana d’Oro Miglior Film di Alpinismo - Premio del Club Alpino Italiano

    Genziana d’Oro Miglior Film di Alpinismo - Premio del Club Alpino Italiano

    The Dawn Wall

    Peter Mortimer, Josh Lowell

    Stati Uniti, Austria / 2017 / 100' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Narrazione impeccabile, fotografia intelligente e sapiente uso di filmati d’archivio, oltre a un ritmo fantastico e all’abile sviluppo dei personaggi. Sono questi gli elementi che contribuiscono a rendere The Dawn Wall molto più di un film di alpinismo. Spaccato su un mondo di cui si sa poco o niente, la pellicola rende l’arrampicata accessibile anche a chi non la pratica. La passione e la determinazione di Tommy per il suo progetto e i drammatici eventi che si trova a superare sono certamente d’ispirazione, ma ciò che più commuove è la sua umanità. Tommy utilizza l’arrampicata per riemergere dal fallimento, possiamo osservare le sue debolezze ed essergli accanto mentre procede verso l’obiettivo – con umiltà, senso dell’umorismo e generosità. Quando il sole sorge sulla Dawn Wall ci rimane un senso di realizzazione, ottimismo e una coscienza molto più profonda di cosa significhi l’arrampicata in parete.

  • Genziana d’Oro Miglior Film di Esplorazione o Avventura - Premio “Città di Bolzano”

    Genziana d’Oro Miglior Film di Esplorazione o Avventura - Premio “Città di Bolzano”

    The Last Honey Hunter

    Ben Knight

    Stati Uniti / 2017 / 35' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Vera e propria avventura in un mondo ben poco conosciuto, The Last Honey Hunter indaga una pratica unica e uno stile di vita, in un’esplorazione che porta i registi ben fuori dalle loro comfort zone. Riprese innovative realizzate con tecniche proprie dei film d’avventura e di arrampicata ci catapultano al centro dell’azione. Sequenze spettacolari e vertiginose permettono al pubblico di vivere un’esperienza in prima persona, lasciandoci pieni di meraviglia in egual modo per il lavoro del protagonista e per quello della troupe.

  • Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Braguino

    Clément Cogitore

    Francia / 2017 / 49'

    Motivazione della giuria

    La regia incredibilmente coraggiosa di questo film ci trasporta in un luogo remoto che non potrebbe essere più lontano dalle nostre vite, ma che in qualche modo costituisce una metafora della società in cui viviamo. Veniamo calati all’interno della famiglia e ne diventiamo parte, immersi nella sua quotidianità inusuale. Un montaggio e delle scelte sonore eccellenti mostrano senza dire e ci coinvolgono subito nella storia, mentre osserviamo le bizzarre interazioni tra i bambini e simpatizziamo con persone la cui scelta di vita sembra essere a rischio.

  • Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    Imagination

    David Mossop

    Canada / 2017 / 4'

    Motivazione della giuria

    La prima nevicata d’inverno porta sempre la gioia con sé, e questo film è quattro minuti di gioia pura. Con una narrazione intelligente, una produzione estremamente complessa e un’attenta considerazione di ogni dettaglio siamo trasportati in un mondo che la maggior parte di noi ha dimenticato. Un luogo dove tutto è possibile e l’unico limite è la nostra immaginazione.

  • Premio della Giuria

    Premio della Giuria

    Köhlernächte

    Robert Müller

    Svizzera / 2017 / 93' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Con una fotografia sapiente e una narrazione immersiva, questo film documenta magnificamente una comunità calata nelle tradizioni e la sua passione e determinazione nel mantenere vivi i propri costumi. Sequenze splendidamente girate che mostrano un mestiere tramandato per generazioni trasmettono l’importanza di un’usanza viva e del patrimonio culturale che rappresenta. Personaggi coinvolgenti mantengono in vita questo processo, e gli sforzi dei giovani sostenitori di questa antica pratica ci danno speranza per la sua sopravvivenza, insieme a quella della comunità intera.

  • Menzione Speciale della Giuria

    Menzione Speciale della Giuria

    Lorello e Brunello

    Jacopo Quadri

    Italia / 2017 / 86'

    Motivazione della giuria

    Il film apre uno spaccato su uno stile di vita che ci passa davanti ogni giorno, e ci invita ad aprire gli occhi. Attraverso l’osservazione sottile e lo studio attento dei personaggi ci viene ricordato che non è necessario andare lontano per sperimentare cose nuove. Con un montaggio intelligente e meticoloso esploriamo le vite di persone comuni e le osserviamo mentre diventano eroi a pieno titolo.

  • Premio del pubblico Miglior Lungometraggio - Acqua Pejo

    Premio del pubblico Miglior Lungometraggio - Acqua Pejo

    This Cold Life

    Darren Mann

    Canada / 2017 / 88' / Anteprima italiana

  • Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo

    Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo

    Mountain

    Jennifer Peedom

    Australia / 2017 / 74' / Anteprima italiana

RICONOSCIMENTI SPECIALI

I film concorrono inoltre all’assegnazione di dieci riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del festival, attribuiti da giurie indipendenti:

  • Premio RAI

    Premio RAI

    Al miglior documentario d’attualità.
    Istituito dalla Sede Rai di Trento.

    Blood and the Moon

    Tommaso Cotronei

    Yemen, Italia / 2017 / 75'

    Motivazione della giuria

    Il film è un viaggio, forse solo immaginario, fra realtà e sogno, compiuto da due persone viventi nello Yemen. L'uomo è un giovane insegnante al quale i terroristi islamici hanno ucciso gli incolpevoli genitori, lei una sposa bambina, oppressa e offesa dal marito al quale si ribella e dal quale fugge. I due protagonisti s'incontrano nel paesino dove lui insegna il Corano, la letteratura,ladifesadellacultura,ilrispettodisestessiedeglialtri,ilrifiutodellaviolenza. Lascuola è situata in un castello semidistrutto, una rovina nella sabbia desertica, su cui spicca una torre quadrata: baluardo contro la violenza e insieme sentinella a difesa della cultura che rende liberi. Circondato da giovanissimi allievi, per temi ed atteggiamenti ricorda i filosofi della Grecia classica. Egli accoglie la ragazza e la protegge, lei lo aiuta nell'insegnamento e nasce l'amicizia. I temi importanti sono il rispetto della vita, la fede nella cultura, la tolleranza, la condivisione. La sceneggiatura s'ispira alla crudele realtà dei nostri giorni e all’assenza di risposte al di fuori di quelle dentro di noi. La conclusione è il perdersi guardandosi nel paesaggio che è l’infinito, un fermo immagine di se stessi e di quel momento di serenità e di quiete, non sapendo cosa prospetta in realtà il futuro. Ecco quelle due anime accomunate dal desiderio di pace e libertà, anche di sentimenti rappresenta tutti noi. Alla Luna, dea in cui trova storicamente conforto e protezione l'umanità, è affidato il messaggio onirico.
    Le immagini sono suggestive, il montaggio scorrevole pur nella narrazione complessa. Il tema quanto mai di attualità.

  • Premio “Città di Imola”

    Premio “Città di Imola”

    Al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia.
    Istituito dal CAI Sezione di Imola, Comune di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

    Hansjörg Auer - No turning back

    Damiano Levati

    Italia / 2017 / 30' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Hansjörg Auer ha esplorato l’arrampicata in solitaria come mai nessuno prima e la sua memorabile impresa sulla via “Attraverso il Pesce” in Marmolada ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo particolare tipo di alpinismo. I trenta minuti del lungometraggio cercano appunto di raccontare, attraverso le parole misurate e sincere del protagonista, il percorso interiore che può spingere un uomo a rischiare la vita laddove un qualsiasi errore potrebbe rivelarsi fatale, pur di appagare quell’impulso che Auer descrive in modo suggestivo e inequivocabile: “Scalare montagne è il cibo della mia anima. Dalle Alpi al Nepal, intervallate dalle parole di Auer, si snodano una dopo l’altra immagini di straordinaria bellezza che danno la sostanza e spessore alle parole e alla filosofia di Auer. La fotografia di Matteo Mocellin supporto magistralmente la narrazione e la colonna sonora discreta e puntale di Francesco Fantini fa da contrappunto lirico alle immagini. Un piccolo capolavoro è anche il montaggio. Una bella storia raccontata da Levati: un giovane alpinista che, nonostante un eccezionale palmares, continua a rincorrere i sogni per “assaporare l’intensità della vita nuovamente e nuovamente ancora”.

  • Premio “Mario Bello”

    Premio “Mario Bello”

    Al film che meglio rispecchi i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano.
    Istituito dal Centro di cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano.

    The Dawn Wall

    Peter Mortimer, Josh Lowell

    Stati Uniti, Austria / 2017 / 100' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Il documentario di Peter Mortimer e Josh Lowell racconta in maniera dettagliata e lineare uno spaccato della carriera di Tommy Caldwell, fortissimo climber americano, senza risparmiare allo spettatore la drammaticità di certi eventi inanellati nel racconto in maniera fluida e senza calo di tensione narrativa. In particolare nel film viene sottolineata l’intensa umanità di Tommy, che pone sempre al centro del proprio modo di essere l’amicizia, la solidarietà, gli affetti rispetto al puro gesto atletico dell’arrampicata. Il film è intriso della profondità dei rapporti umani, con i compagni di cordata, con le sue “donne”, con gli amici, che è riuscito a sviluppare, nonostante agli inizi della sua vita avesse sperimentato emarginazione e solitudine. L’arrampicata diventa per lui il superamento delle difficoltà e delle barriere della vita, non dimenticando però di coltivare i rapporti umani per evitare che altri possano passare attraverso le sofferenze da lui vissute. Lo spettatore è colpito dalla narrazione di situazioni altamente drammatiche, ma narrate sempre con un linguaggio molto delicato e non violento. I momenti più tormentati della sua esistenza (l’infanzia scolastica dalle relazioni difficili, il sequestro da parte di estremisti islamici con una sconvolgente decisione che gli cambierà il carattere, il divorzio dalla moglie, la perdita di un dito) non hanno mai costituito per lui un ostacolo, bensì il carburante per affrontare nuove sfide, nuove “ossessioni”. Il culmine narrativo è rappresentato dalle fasi finali della salita (quasi “visionaria” per quanto difficile) della Dawn Wall di Tommy con Kevin Jorgeson in un susseguirsi di passaggi tecnici e situazioni di tensioni emotive accentuate dalla lunga permanenza in parete. Il film, per i principi di umanità e solidarietà di Tommy nell’approccio alla vita e alla montagna, rappresenta al meglio gli ideali che il Club Alpino Italiano promuove e sostiene quotidianamente.

  • Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento

    Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento

    All’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell'aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, come avvenne alle origini del movimento cooperativo nelle vallate e nelle montagne del Trentino.
    Istituito dalla Cassa Rurale di Trento.

    Madre dei nervi

    Mirko Giorgi, Alessandro Dardani

    Italia / 2018 / 55' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    Con un montaggio agile e dinamico, sostenuto da un contributo sonoro “indie” efficace e moderno, immagini evocative ed ipercolorate e la precisa direzione degli schietti attori dilettanti, il film racconta il riscatto della tossicodipendenza di cinque ragazze e la rieducazione affettiva verso I loro bambini. Tale riabilitazione è raccontata attraverso un percorso che prevede, come caposaldo e costruttiva esperienza, il tragitto di avvicinamento alla montagna e alle sue impegnative sfide e alle sue paradigmatiche opportunità. Questa prova di fatica, solidarietà e superamento dei propri limiti permette alle ragazze di leggersi dentro e scoprire una nuova dimensione e la forza per affrontare gli aspetti critici e le complessità della vita. La regia riesce brillantemente a raccontare le dinamiche personali e le ferite delle protagoniste, la fertile dialettica dei loro rapporti e la nascita di sentimenti di costruttiva solidarietà, come riflesso dei sentimenti sociali della comunità in cui si muovono, uno spazio che rappresenta un luogo più universale dove si rende possibile, attraverso l’impegno condiviso, la redenzione e l’affrancamento.

  • Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck

    Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck

    Ad un opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni.
    Istituito dalle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck.

    Al Silencio

    Mariano Cocolo

    Argentina / 2016 / 15'

    Motivazione della giuria

    Abbiamo apprezzato non solo la scelta artistica ma anche l'abilità di trasmettere un messaggio dai molteplici piani di lettura. Il regista ha saputo gestire con estrema coerenza e linearità, sia narrativa che visiva, i contrasti e le dualità che abitano la montagna. Infatti è proprio la montagna ad essere resa protagonista dalla dimensione del silenzio che trova qui anche un valore di autenticità e purezza, permettendo la massima espressione delle emozioni più profonde senza il forviante veicolo della parola. Il regista regala inquadrature spoglie dagli eccessi, dominate dal colore bianco.

  • Premio MUSE Videonatura

    Premio MUSE Videonatura

    Istituito dal MUSE - Museo delle Scienze.
    All'opera più originale, per soggetto, sceneggiatura e montaggio, nel racconto di temi quali natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici.

    Everest Green

    Jean-Michel Jorda

    Francia / 2017 / 53' / Anteprima internazionale

    Motivazione della giuria

    Eccellente per narrazione, fotografia e montaggio, Everest Green ha soprattutto il pregio di affrontare l'ascensione all'Everest da un punto di vista attuale, problematico e contradditorio. Le spedizioni per conquistare la vetta dell'Everest - o farsi un selfie al primo campo base - sono oggi sempre più numerose e facili. La consuetudine di abbandonare sul posto i rifiuti diventa un problema che alpinisti, tour operator e comunità locali devono affrontare. L'avventura dell'alpinismo si confronta con le sue conseguenze e responsabilità. La ricerca delle soluzioni diventa opportunità di crescita. L'impatto del turismo di massa e dei comportamenti individuali sulla conservazione dell'ambiente è uno dei temi cardine nella comunicazione del MUSE, che trova preziose sponde in opere come questa.

  • Premio UIAA

    Premio UIAA

    Istituito da UIAA.
    Al più spettacolare film di arrampicata su roccia e/o ghiaccio.

    The Dawn Wall

    Peter Mortimer, Josh Lowell

    Stati Uniti, Austria / 2017 / 100' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    The Dawn Wall, è un film avvincente che rappresenta in modo eccellente l'incredibile sforzo, la dedizione e l'attenzione ai dettagli che servono per completare con successo la scalata delle vie più difficili del mondo. Questo film commemora una grande sfida, presenta al mondo l'arrampicata e la passione per la montagna con un'estrema autenticità.
    Il film rappresenta un grande senso di avventura, perseveranza e dedizione personale - tutti tratti che sono incoraggiati dall'UIAA. Le qualità della produzione di The Down Wall sono eccezionali, mentre la storia ci fornisce suspense, entusiasmo e trasporta gli spettatori nella mente, nelle ambizioni e nelle preoccupazioni dei due protagonisti.

  • Premio CinemAMoRE

    Premio CinemAMoRE

    Alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio.
    Istituito dai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale del Trentino: Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, Trento Film Festival e Religion Today Filmfestival.

    Der Wolf

    Benjamin Thum

    Italia / 2017 / 20'

    Motivazione della giuria

    Un corto dedicato alla montagna e ai significati che la abitano dalla forma tecnica e stilistica raffinata e coinvolgente.

    La Giuria ha inoltre deciso di assegnare due menzioni alle seguenti opere:
    CARANO NON E' PAMPLONA di Fabio Pasini e Antonio Ballauri (Italia, 2018)
    Con la seguente motivazione:
    Riesce a sintetizzare con una formula quasi da installazione artistica la fatica e lo spirito della vita in malga.
    NIENTE STA SCRITTO di Marco Zuin (Italia, 2017)
    Con la seguente motivazione:
    Un docufilm che sa mettere in luce le figure straordinarie di Piergiorgio Cattani e Martina Caironi con un taglio e un messaggio che ci spingono a una considerazione più profonda degli altri

  • Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

    Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

    Al film che meglio rappresenti con rigore documentario etnoantropologico, gli usi e costumi delle genti della montagna.
    Istituito dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

    Senza far rumore: emigranti in Valle di Cembra, ieri e oggi

    Barbara Fruet, Stefania Viola, Gianpiero Mendini

    Italia / 2017 / 54'

    Motivazione della giuria

    Il film ci porta al cuore di uno dei temi fondamentali della vita alpina di sempre, quello imprescindibile dell’emigrazione, per necessità, per dovere, ma anche per autentico desiderio di migliorarsi, e per schietto spirito di avventura. Con sagacia, con rispetto, con sobrio buon gusto documentaristico, il film esplora la condizione esistenziale del migrante trentino nei nuovi scenari della contemporaneità, senza moralismi, senza preconcetti ideologici e identitari, ma con il desiderio autentico di capire e far capire.

  • Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

    Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

    Al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio.
    Istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinisti Tridentini.

    Stella Polaris Ulloriarsuaq​

    Yatri N. Niehaus

    Germania / 2017 / 86' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Una fotografia spettacolare immerge lo spettatore nel mondo di ghiacci della Groenlandia, l’isola più grande del Pianeta. Nel Mille, ai tempi di Erik il Rosso, la “Terra verde” aveva un manto glaciale meno esteso dell’attuale, da qui il suo nome. Appartenente alla Danimarca dall’inizio dell’Ottocento oggi la Groenlandia gode di una certa autonomia che consente una forma di autogoverno. Abitata dai Kalaalit (Kalaallit Nunaat il nome groenlandese di questa terra), negli ultimi anni la Groenlandia si è profondamente modificata con lo sviluppo del turismo e lo sfruttamento di risorse primarie del sottosuolo e l’incremento della pesca. Una trasformazione veloce che rischia di cancellare la millenaria cultura della popolazione locale. Non solo la storia degli uomini si è stratificata in questo affascinante territorio, ma anche la stessa storia della Terra, conservata nei ghiacci che ne riportano alla luce le varie ere. Ma anche i ghiacci devono fare i conti con drammatici eventi, quali i cambiamenti climatici. Uomini e territorio sono alle prese con una sfida epocale, solo il rispetto e la conoscenza possono garantirne il futuro. Il film riesce a far emergere chiaramente tutti questi aspetti, senza rinunciare ad una struggente bellezza.

    La Giuria all’unanimità ha deciso di dare una menzione speciale al film:
    LIVING WITH WILDLIFE di Leanne Allison (Canada, 2017, 23’)
    con la seguente motivazione: Reportage sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica nella Bow Valley dell’Alberta (Canada). Un luogo frequentato da amanti della vita all’aria aperta, dove escursionisti e ciclisti sperimentano in prima persona l’incontro con orsi, grossi felini e grandi ungulati. Ambienti di grande fascino, splendidi animali in libertà, documentati da immagini di suggestiva bellezza, attraggono moltissimi visitatori e pongono problemi nella gestione della complessa realtà naturalistica della Bob Walley. Nel documentario vengono analizzate le strategie per limitare al minimo i rischi che una simile convivenza pone, alla luce anche di incidenti gravi, come l’uccisione di una escursionista da parte di un grizzly. Ricerca, informazione, comunicazione, accompagnate anche da misure concrete, come recinzioni e corridoi faunistici, come pure presidi di protezione individuale, gli spray al peperoncino, sono strategie e azioni per limitare i rischi. Un documentario dal ritmo incalzante, che offre spunti molto importanti anche per le nostre realtà.

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