Edizione 2021

Premi ufficiali e del pubblico, riconoscimenti speciali

I film in programma nel Concorso del Trento Film Festival partecipano all’assegnazione delle celebri Genziane d’Oro e d’Argento, attribuite da una giuria internazionale di professionisti del mondo del cinema e della montagna:

  • Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Genziana d’Oro Miglior Film - Gran Premio “Città di Trento”

    Al miglior film che in assoluto, possedendo elevate qualità artistiche, corrisponda agli obiettivi culturali cui il Festival si ispira.

    6000€

    Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto

    Aldo Gugolz

    Svizzera / 2020 / 82' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    In quella stessa natura dove qualcuno cerca la resurrezione, altri trovano la morte. Il regista utilizza abilmente la cornice di un fatto di cronaca nera per trasportare lo spettatore con perizia audiovisiva (pregevoli fotografia e suono) nell'ambiente dell'alta montagna e presentargli Fabiano, giovane alla ricerca di un nuovo sé stesso nella presunta pace idilliaca della montagna. Confuso da dubbi esistenziali e sensi di colpa, è nel nuovo ruolo di padre che il protagonista prova ad elaborare la relazione con il proprio, portando il film a riflettere con consapevolezza e profondità sul tema spinoso dell’eredità familiare e della possibile emancipazione dalla stessa.

  • Genziana d’Oro - Premio del Club Alpino Italiano

    Genziana d’Oro - Premio del Club Alpino Italiano

    Al miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna.

    3000€

    Holy Bread

    Rahim Zabihi

    Iran / 2020 / 54' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    La vita nelle comunità montane non è facile, in molti casi la realtà riflette disuguaglianze e condizioni di sussistenza minime. Holy Bread offre ruvide testimonianze di come i portatori o kulbars trasportano merci attraverso i passi di montagna senza l'attrezzatura tecnica necessaria, affrontando pericoli e condizioni meteorologiche estreme, con la forte volontà di fare tutto il necessario per mettere il “pane santo” sulla tavola delle loro famiglie.

  • Genziana d’Oro - Premio “Città di Bolzano”

    Genziana d’Oro - Premio “Città di Bolzano”

    Al miglior Film di Esplorazione o Avventura.

    3000€

    Here I Am, Again

    Polly Guentcheva

    Bulgaria / 2021 / 102' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Scalare e conquistare le montagne è il sogno di ogni alpinista. Fare quell'ultimo passo che ti fa toccare la cima guida ogni momento della vita di un alpinista. Alcuni potrebbero obiettare che quel tipo di determinazione serva ad avere successo nella vita, sconfiggere gli ostacoli e realizzare i propri sogni. Può l'amore incondizionato per la montagna aiutarci a diventare esseri umani migliori, più forti, più determinati e motivati? In Here I Am, Again non solo conosciamo gli incredibili successi di Boyan Petrov, sia come alpinista che come zoologo. La regista mostra che c'è molto di più nella storia di Boyan oltre alla semplice passione per l’alpinismo. Potrebbe essere l'incarnazione stessa del coraggio, che ci porta a chiederci se una montagna possa insegnarci a essere combattivi e sopravvivere a qualunque altitudine.

  • Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Genziana d’Argento – Miglior Contributo Tecnico-Artistico

    Al miglior contributo tecnico-artistico.

    1500€

    Die letzten Österreicher

    Lukas Pitscheider

    Ucraina, Austria / 2020 / 85' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Quante persone ci vogliono per diventare una comunità, una patria? Che cos'è che crea il sentimento dell'identità nazionale: il perpetuarsi delle tradizioni, la lingua, la nostalgia condivisa? Accompagnandoci negli chalet di legno austriaci in mezzo ai Carpazi ucraini, il film ci interroga su globalizzazione, immigrazione, identità. Personaggi forti percorrono la narrazione ed è attraverso una precisa e notevole cattura della loro quotidianità, l'attenzione ai piccoli gesti e all'invisibile che il regista riesce a porre una domanda tanto umana e contemporanea: partire o restare?

  • Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    Genziana d’Argento - Miglior Cortometraggio

    Al miglior cortometraggio.

    1500€

    One Day

    Jin Jiang

    Cina / 2020 / 24' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    In un certo senso, la vita può essere ridotta a due domande esistenziali: dove siamo? E dove stiamo andando? Il cortometraggio vincitore del Trento Film Festival riesce con la più semplice delle narrazioni a tenerci incollati allo schermo, mentre un uomo nella Cina rurale cammina verso casa. Man mano che la luce del giorno svanisce e cambiano le stagioni, siamo testimoni di un frammento di vita, in forma non filtrata ma altamente cinematografica. Mentre l'uomo si avvicina alla sua sorprendente destinazione, ci resta il desiderio di saperne di più. Cosa chiedere di più a un cortometraggio?

  • Premio della Giuria

    Premio della Giuria

    2000€

    Chaddr - A River Between Us

    Minsu Park

    Germania / 2020 / 88'

    Motivazione della giuria

    Anche in un festival di cinema dedicato alla montagna, a volte sono le storie più semplici a catturare i nostri cuori. Il vincitore del Premio della Giuria ritrae un dramma quotidiano nella vita di una famiglia in Himalaya, mentre la diciassettenne Stanzin intraprende il difficile e pericoloso viaggio di 4 giorni dal suo collegio e torna al suo villaggio natale. Nonostante gli eventi siano drammatici, il film viene raccontato a ritmo lento e con grande attenzione al rapporto tra Stanzin e i suoi genitori. Ci ricorda il prezzo che a volte dobbiamo pagare per il bene della nostra famiglia.

  • Menzioni speciali della giuria

    Menzioni speciali della giuria

    Icemeltland Park di Liliana Colombo (Italia, Regno Unito/2020/40')
    The Magic Mountain di Eitan Efrat e Daniel Mann (Belgio/2020/67')

  • Premio del pubblico - Miglior Film di Alpinismo - Rotari

    Al film di alpinismo, arrampicata e avventura, di qualsiasi durata, più votato dal pubblico tra tutti i film in programma.

    Climbing Iran

    Francesca Borghetti

    Italia / 2020 / 54'

  • Premio del pubblico - Miglior Lungometraggio - DAO-Conad

    Al film più votato dal pubblico tra i documentari lungometraggi in Concorso.

    La casa rossa

    Francesco Catarinolo

    Germania, Italia / 2021 / 82' / Anteprima italiana

Oltre alle Genziane d’Oro e d’Argento assegnate ai film in Concorso dalla giuria ufficiale, tutti i film in programma al Trento Film Festival concorrono all’assegnazione dei seguenti riconoscimenti speciali, offerti dai partner del festival e attribuiti da giurie indipendenti:

  • Premio CinemAMoRE

    Alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio.
    Istituito dai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale del Trentino: Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, Trento Film Festival e Religion Today Filmfestival.

    PrimAscesa - La montagna creata dall'uomo

    Leonardo Panizza

    Italia / 2021 / 52' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    Il film di Leonardo Panizza affronta temi attualissimi con un approccio originale e mai paternalistico, adatto a sensibilizzare anche le generazioni più giovani. I protagonisti, carismatici e divertenti, veicolano il messaggio in modo alternativo ed efficace e affrontano un’ascesa paradossale, quasi una performance artistica, mostrando però tecniche e procedure tipiche dell’alpinismo fino alla conquista della vetta.

  • Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

    Al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio.
    Istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinisti Tridentini.

    1000€

    Diga

    Emanuele Confortin

    Italia / 2021 / 38' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    Un racconto asciutto, privo di retorica, che racconta la vita nell’arco dell’anno della famiglia allargata dei pastori transumanti Baldessari, soprannominati “Diga”, in quanto il nonno aveva partecipato alla costruzione della diga di Forte Buso, in località Paneveggio, nel comune di Predazzo. La narrazione si snoda attraverso la testimonianza di più generazioni, mettendo in luce l’evoluzione di una professione, quella del pastore di pecore, che è cambiata non tanto nella sua essenza, ma nelle migliorate condizioni di vita durante il viaggio che ogni anno da Passo Rolle porta i Baldessari a spingersi fin nella pianura veneta.
    Una scelta di vita, una passione che, come dice Renato, non tutti capiscono, ma che ti scoppia dentro come una bomba, come uno tsunami, e che è la forza che da quattro generazioni lega i Baldessari a questa vita, che è rapporto con la montagna, libertà, emozione, ma pure consapevole scelta economica costretta a confrontarsi con il mercato, con le nuove difficoltà rappresentate dalla presenza dei predatori e dai divieti, specie in pianura, che impediscono il pascolo, e da ultimo, con risvolti in questo caso positivi, anche con la pandemia da Covid-19.
    Un messaggio forte quello trasmesso da questo filmato e dai suoi protagonisti, che sottolinea l’importanza del ritorno alla terra, la necessità di una cura attenta, di una nuova consapevolezza difronte ai disastri naturali, come quello di Vaia, l’impegno a operare per una conservazione attiva del territorio.
    La certezza di un futuro è data anche dai protagonisti giovani del racconto: le figlie di Renato, Angelica e Chiara, che, con tenacia femminile, portano avanti una scelta di vita non semplice tra pastorizia e lavoro; il giovane nipote Sergio che, dopo un breve periodo in falegnameria, ha scelto di fare il pastore a tempo pieno e lo fa ormai da cinque anni, con la profonda convinzione che sia fondamentale condividere questo progetto di vita e di lavoro con la famiglia.
    L’aspetto che forse resta più impresso alla fine del filmato è forse proprio il grande amore di tutti i protagonisti, giovani e non, per questa vita di indubbio sacrificio, di lontananza dalla propria casa, dai propri cari, ma che significa anche libertà, semplicità, rapporto con gli animali e la natura, perché, come dice Renato fin dall’inizio: «Fare un lavoro che ti piace non ha prezzo».
    Credere profondamente in un sogno permette fin da subito di realizzarlo almeno in parte.

  • Premio Forum per la Pace e i Diritti Umani

    Istituito nel 2020 dal Forum per la Pace e i Diritti Umani del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, il riconoscimento premia il film che esprima in maniera più efficace i valori cari al Forum: cultura della pace, rispetto dei diritti umani, autodeterminazione dei popoli, denuncia della guerra e diritto ad uno sviluppo sostenibile.

    500€

    Holy Bread

    Rahim Zabihi

    Iran / 2020 / 54' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Per la capacità di avvicinare alla nostra sensibilità una zona remota e fuori dal nostro immaginario, raccontando la vita durissima dei kulbar curdi, che trasportano beni attraverso la frontiera iraniana, ed evidenziando come essa paghi direttamente le conseguenze delle tensioni internazionali e delle logiche di mercato preminenti nel sistema economico dominante. La giuria in particolare ha apprezzato l’intensità delle testimonianze dirette dei kulbar, colte attraverso la lunga e partecipe frequentazione e composte in un ritratto corale che intreccia povertà, disperazione e marginalità sociale in un vibrante appello alla difesa dei diritti del lavoro e della dignità della persona.

  • Premio Lizard - Viaggio e avventura

    Istituito da Lizard nel 2021, il riconoscimento premia il film che esprime in maniera più efficace il senso del viaggio inteso come momento di contatto con la natura, con culture, usi, costumi e tradizioni. Un’avventura che permette di avvicinare, scoprire e conoscere “nuovi mondi”, con curiosità e responsabilità.

    500€

    La casa rossa

    Francesco Catarinolo

    Germania, Italia / 2021 / 82' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Questo film meglio degli altri ha saputo raccontare il viaggio e l’avventura in una delle terre abitate più estreme del pianeta. Al suo interno tanti tipi di viaggio: il viaggio dello spettatore alla scoperta di una terra di cui così poco si conosce, il viaggio di Robert Peroni che diventa una missione di vita, il viaggio di un popolo verso la sopravvivenza stessa.

  • Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

    Al film che meglio rappresenti con rigore documentario etnoantropologico, gli usi e costumi delle genti della montagna.
    Istituito dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

    500€

    Diga

    Emanuele Confortin

    Italia / 2021 / 38' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    A fronte delle proposte assai ricche di cinematografia etnografica di questa LXIX edizione, con film autorevoli e molto qualificati da tutto il contesto planetario (Nepal, Iran, Uruguay...), il Premio Speciale del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina viene assegnato a un film che tratta l'antica pratica pastorale della val di Fiemme, e che ben si affianca alla ricerca del Museo sulle antiche scritte pastorali della stessa valle. Diga racconta la passione innata per la cura delle greggi nel suo trasmettersi alle giovani generazioni in una famiglia di pastori da sempre, le asprezze e le difficoltà del lavoro, cui si a ora aggiunta la grave insidia del lupo predatore, e la speranza in un avvenire pastorale anche per le figlie e le loro future famiglie. Una scelta difficile ma importante per tutta la comunità, perché le pecore transumanti mantengono aperte le radure erbose, che altrimenti verrebbero inghiottite dalla foresta, e rinnovando le cotiche erbose dei pascoli, fanno bene al paesaggio e al territorio tutto. Dice infatti Diga, ii pastore protagonista: "Tegnì duro perché l’è la tera che ve tièn en pè".

  • Premio MUSE VIDEONATURA

    Istituito dal MUSE - Museo delle Scienze.
    All'opera più originale, per soggetto, sceneggiatura e montaggio, nel racconto di temi quali natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici.

    500€

    MUSE - Museo delle Scienze

    Songs of the Water Spirits

    Nicolò Bongiorno

    Italia / 2020 / 100'

    Motivazione della giuria

    Songs of the Water Spirits indaga le sfide che le comunità del Ladakh (India) affrontano nel relazionarsi con un mondo in rapido cambiamento. Da una parte un territorio di tradizioni millenarie, nel cuore dell’Himalaya, ancora legato ad un rapporto intimo con la propria terra dove la vita semplice delle genti di montagna si intreccia con una forte spiritualità. Dall’altra l’invasione di chi cerca unicamente una risorsa turistica da sfruttare, incurante della sua fragilità, dell’impoverimento culturale, dei cambiamenti climatici che colpiscono in maniera evidente proprio gli ambienti di alta quota. In mezzo, i mediatori che quotidianamente tentano di superare il divario tra questi due mondi ed evitare il conflitto preservando il ricco retaggio culturale, investendo sull’educazione delle nuove generazioni e proponendo soluzioni calate nel contesto locale per affrontare il cambiamento climatico. Un approccio a tutto tondo in cui conservazione, consapevolezza e innovazione diventano armi cruciali nelle quali il MUSE ritrova il suo stesso agire e che dunque non può che premiare.

  • Premio “Mario Bello”

    Al film che meglio rispecchi i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano.
    Istituito dal Centro di cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano.

    1500€

    The Wall of Shadows

    Eliza Kubarska

    Polonia / 2020 / 94' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Il Film è un sapiente ma implacabile racconto del contrasto e dello squilibrio tra il mondo del progresso, che cerca nell’ascesa sui monti la conferma del suo potere fondato nella competizione e nella attività che cresce su se stessa, e quello del popolo della montagna, i custodi di una terra in cui soffrire e con cui cooperare, la immagine di spiriti che possono consolare, ma spesso ammoniscono e puniscono. Ed è la donna, che sapientemente la Regista utilizza come metro narrativo, a rappresentare il secondo dei due mondi; l’anello di congiunzione e insieme la contraddizione tra il desiderio di rendere libero dalla fatica il futuro del figlio, ma insieme di legarlo al rispetto delle tradizioni e della sacralità della madre più grande, la terra. Le necessità dei due mondi si incontrano alle pendici della montagna sacra. Gli equilibri sono fragili e intensi come ben fa arrivare la regista allo spettatore. Equilibri tra i suoni del mondo, equilibri tra le necessità di conquista e la contemplazione della bellezza. Gli alpinisti ascoltano solo se stessi, invece che la voce dell’anima dei luoghi, espressa dalla loro spietata bellezza. Eppure qualcosa fluisce, qualcosa tra i due mondi scorre; complice un breve colloquio e la visione di una fotografia, la consegna della consapevolezza antica avviene: il vento la trasporta dai capelli che la donna si pettina con vigore fuori dalla tenda fino a Marcin, che scopre la rottura degli equilibri tra i tre alpinisti, che dovrebbero essere ma non sono un organo solo e respirare all'unisono. Anche gli altri due comprendono che la loro avventura è una storia di persone, e non di un’impresa, ma proseguono. Poi, basta un alito di vento e tutto cambia. Perché siamo figli tutti della stessa Madre. La montagna. Ed essa può fare un solo regalo: insegnare all’uomo ad accettare i propri limiti, e così andare libero per la propria strada.

  • Premio RAI

    Al miglior documentario d’attualità.
    Istituito dalla Sede Rai di Trento.

    750€

    Legado Italiano

    Márcia Monteiro

    Brasile / 2020 / 84' / Anteprima internazionale

    Motivazione della giuria

    Legado Italiano è un film brasiliano realizzato nel 2020 ed interpretato da italiani residenti nel paese sud americano, discendenti dagli emigranti che, a diverse ondate, a partire dal 1870 abbandonarono i loro paesi del Veneto e Trentino alla ricerca di nuove prospettive di vita e un futuro migliore per se stessi ed i propri cari, trovando nel vasto territorio sud americano una nuova patria. Il film è un guanto bianco da un lato e nero sul rovescio. Il primo ritrae generazioni di boscaioli e contadini che disboscarono e dissodarono le foreste, coltivando la vite e producendo il vino oggi orgoglio del Brasile. La loro eredità è al tempo stesso un prodotto e un messaggio. L’altro lato è la storia di persone che subirono soprusi, in patria e fuori, per attraversare l’Atlantico, alla ricerca di un futuro migliore. Il film narra di storie di coraggio e successo ma anche di sfruttamento ed è di grande attualità: è sufficiente, infatti, cambiare il colore della pelle, attraversare il Mar Mediterraneo al posto dell’Oceano Atlantico, per trovare storie simili, la cui eredità ci sarà certamente nel prossimo futuro. Il film, ricco di significative testimonianze, chiude con un filo di rammarico per la scelta di molti giovani di lasciare la campagna per andare in città. Un’occasione per apprezzare la storia, le belle immagini, le interviste e, soprattutto, “meditare”.

  • Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento

    All’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell'aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, come avvenne alle origini del movimento cooperativo nelle vallate e nelle montagne del Trentino.

    Istituito dalla Cassa Rurale di Trento.

    1000€

    La casa rossa

    Francesco Catarinolo

    Germania, Italia / 2021 / 82' / Anteprima italiana

    Motivazione della giuria

    Robert Peroni lascia l'Europa e torna a stabilirsi fra le nevi ed i ghiacci nella Groenlandia orientale -che aveva esplorato nel 1973- dove vive la popolazione degli Inuit, civiltà millenaria privata nel corso del tempo della principale forma di sostentamento economico: la caccia alla foca. La sua scelta si rivela come una fondamentale lezione di solidarietà per tutti noi e ci insegna che la vita degli altri è anche la nostra vita, ed ognuno di noi, con le proprie forze, collabora alla costruzione del bene comune. Fondando la "Casa Rossa", un rifugio che offre lavoro ed un'opportunità di dignitosa rivalsa per coloro che sono posti ai margini dell'alienazione sociale, sottopone il tema della transizione ecologica e della necessità di coniugare il futuro di un luogo, che appartiene ai giovani e a quelli che vogliono vivervi, con la trasformazione radicale del sistema economico, verso un modello sostenibile che renda meno dannosa per l'ambiente la produzione commerciale e, in generale, lo stile di vita delle persone.

  • Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck

    Ad un opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni.

    Istituito dalle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck.

    1500€

    Schianti

    Tobia Passigato

    Italia / 2021 / 15' / Anteprima mondiale

    Motivazione della giuria

    Schianti è una testimonianza che tiene viva la memoria della tempesta di Vaia avvenuta nell’ottobre del 2018. Il cortometraggio attira l’empatia del pubblico con un ritmo cadenzato, una fotografia travolgente e le storie commoventi di persone che hanno vissuto questa catastrofe in prima persona. Schianti invita a innamorarsi del bosco che è amico, casa e famiglia. Invita a comprenderlo e a prendersene cura, tenendo a mente tutto quel sapere che da tempi immemori viene tramandato di generazione in generazione con uno sforzo costante.

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