Edizione 2019
MONTAGNA E SPIRITUALITÀ: OLTRE LE CIME
Caffè Scientifico

MONTAGNA E SPIRITUALITÀ: OLTRE LE CIME

Paolo Costa (Ricercatore FBK) e Simonetta Paradisi (Direttore Artistico del Festival “Le parole della montagna”)

Tradizionalmente l’ambiente montano ha rappresentato una sfida per il pensiero e l’immaginazione. La grandezza, maestosità, verticalità, in qualche caso addirittura l’inaccessibilità delle vette, degli altipiani, delle foreste alpine, ha nutrito per secoli la convinzione che le montagne rappresentassero, se non l’antitesi, quantomeno il confine estremo, la frontiera, della civiltà.
Da questo punto di vista la modernità, e soprattutto la tecnologia moderna, hanno cambiato drasticamente le carte in tavola. In un breve, ma denso articolo, pubblicato in un anno emblematico della storia recente – il 1968 – è stato il grande alpinista sudtirolese Reinhold Messner a esprimere il timore che lo sviluppo tecnico, con l’eliminazione, anzi, per usare le sue stesse parole, con l’«assassinio» dell’impossibile, potesse incrinare irrimediabilmente qualsiasi rapporto autentico con la montagna. Quest’ultimo presuppone infatti la possibilità del fallimento, la rinuncia alla conquista o, detto altrimenti, un qualche senso del valore ultimo, del significato non strumentale, se non addirittura della «sacralità» delle cime.
Sebbene la preoccupazione di Messner non abbia perso la sua ragion d’essere, il rapporto delle persone con la montagna è rimasto nondimeno spiritualmente ricco e sfaccettato anche ai nostri giorni. Per molte persone, anzi, la montagna nelle sue varie forme ha finito per incarnare un’alternativa alla forma di vita moderna, con i suoi ritmi accelerati, la competizione sfrenata, la ricerca della distinzione a ogni costo, l’omologazione dei gusti. Pur senza idealizzarla, molti riconoscono cioè nella vita che sperimentano tra i monti le tracce di un’esistenza «risonante», che parla loro una lingua diversa da quella con cui hanno a che fare quotidianamente e che lascia intravedere potenzialità umane inesplorate.
In questo senso la montagna continua a essere ancora oggi una sfida per il pensiero e l’immaginazione. Questa sfida è al centro della riflessione filosofica di Paolo Costa che, dopo averla tematizzata attraverso alcuni esempi contemporanei, ne discuterà con Simonetta Paradisi, Direttore artistico del Festival di Smerillo (FM) “Le parole della montagna”.

Il mondo del caffè nella sua varietà: l'espresso.
Una assaggio nella sua formula più tradizionale, troppo spesso data per scontata nella velocità del gesto della preparazione e dell'assaggio. Oggi lo riscopriremo grazie al racconto dei piccoli movimenti utili a renderlo perfetto e alla miscela Opera, un blend delle varietà arabica e robusta, selezionato dalla torrefazione Lelli di Bologna.
Assaggio offerto e raccontato dallo staff Panificio Moderno, mentre assistiamo all'incontro!

  • A cura di Fondazione Bruno Kessler. In collaborazione con il Panificio Moderno

Rifugio Moderno della Scienza
Piazza Lodron - Trento

27/04/2019
10:30

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