Edizione 2020

I’m not alone, I’m with the mountains

Pubblicata il 01/09/2020

Una serata ispirata da un pensiero dell’alpinista Tom Ballard, tra ricordi, pittura, musica e passione per la montagna


“Non sono solo, sono con le montagne”: la frase di Tom Ballard è il punto di partenza della serata evento di domenica 30 agosto al PalaDolomites di Campestrin, in Val di Fassa, dedicata all’amore e alla passione per la montagna, con le Dolomiti al centro della riflessione. Inserita nel programma del 68. Trento Film Festival, la serata nasce da un progetto della Provincia autonoma di Trento realizzato in collaborazione con Fondazione Dolomiti UNESCO, Comune di Mazzin di Fassa, Associazione Antermoia, APT Val di Fassa e Montura.

Stefania Pederiva, compagna dell’alpinista scomparso, ha raccontato come per Tom Ballard la montagna fosse prima di tutto una ricerca personale, dell’essenziale e della sua personalità. Una dimensione silenziosa e introspettiva della montagna condivisa anche dalla pittrice Riccarda de Eccher: “In montagna non ci si sente mai soli perchè ci sono le montagne, ma la solitudine è fondamentale per la propria crescita interiore e le giornate che passo nel mio studio senza parlare creano una situazione che rasenta la meditazione, una sensazione di benessere profondo”. I suoi dipinti mostrano le Dolomiti con la sensibilità di chi le conosce in maniera profonda anche grazie alle esperienze di arrampicata compiute in gioventù: “mentre dipingo cerco di sentire le sensazioni che dà un canale di neve e il tipo di terreno, anche se è solamente accennato. E’ un terreno che conosco, visualizzo nella mia testa e tento di comunicare questa sensazione nel pennello”.

Un approccio, quello della pittrice, che ha ispirato il grande climber Manolo: “Le linee di una montagna sono come i sogni degli alpinisti, alcune volte geniali! Arrampicare è come essere davanti ad una tela e dipingere un foglio bianco, tracciare una linea, una via e regalarla a chi verrà dopo di noi”, mentre la fisarmonicista Margherita Berlanda, i cui suoni contemporanei che sembrano raccontare le verticalità e le guglie delle Dolomiti ha tracciato un parallelo tra musica e montagna: “quando si studia e si suona una partitura si crea un proprio sentiero, una propria via, è come arrivare fino in cima ad una montagna interpretando la salita a proprio modo”.

Una serata ispirata da un pensiero profondo di Tom Ballard e conclusa dall’intervento dei registi Elena Goatelli e Angel Esteban Vega che hanno annunciato il loro desiderio di rendere disponibile gratuitamente il pluripremiato documentario Tom ( Spagna, Italia / 2015 / 67′ ) per condividere con il grande pubblico la storia e le esperienze del giovane alpinista inglese.


Testo di Angelo Ferro

 

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