Edizione 2020

Premi del pubblico: vincono “Cholitas” e “Der Bär in mir”

Pubblicata il 03/09/2020

Il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato al film di Pablo Iraburu e Jaime Murciego, storia di un gruppo di donne boliviane che sfidano pregiudizi e altitudine per cimentarsi nella scalata dell’Aconcagua, indossando i coloratissimi abiti tradizionali della popolazione aymara.
“Der Bär in mir” di Roman Droux si aggiudica invece il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – DAO Conad


Anche in questa edizione speciale il pubblico del Trento Film Festival ha potuto votare per i lungometraggi preferiti: come ogni anno, infatti, sono due i premi che vengono assegnati attraverso la raccolta dei giudizi del pubblico, che ha espresso il proprio voto compilando la cartolina virtuale presente nell’area MyTFF del sito o nell’app del festival. Per poter votare era richiesto un biglietto valido della proiezione in sala o in Arena.

Il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato a Cholitas di Pablo Iraburu, Jaime Murciego (Spagna / 2019 / 80′), il film che ha inaugurato la piattaforma streaming grazie alla collaborazione con Montura, e che ha incantato il pubblico del Festival online, in sala e nell’Arena di Piazza Fiera. Cholitas racconta la storia di cinque donne indigene boliviane che affrontano una spedizione unica nel suo genere: come gesto di liberazione e di emancipazione, decidono di scalare l’Aconcagua, la montagna più alta d’America. L’immagine è sorprendente: scalano indossando le loro gonne tradizionali. Sono più che alpiniste, sono donne coraggiose che trovano nella montagna uno spazio per sentirsi libere, felici e vive. La loro avventura mostrerà al mondo un modo entusiasmante di essere donna, di vivere la tradizione e rapportarsi con Madre Natura.

Il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – DAO Conad è stato assegnato invece Der Bär in mir di Roman Droux (Svizzera / 2019 / 91′), nel quale il regista segue la spedizione del biologo svizzero David Bittner nell’Alaska più selvaggio. I due passeranno un’intera estate condividendo una vallata con giganteschi orsi grizzly, mostrati in immagini ravvicinate mozzafiato, che ci interrogano sul rapporto tra uomo e animale. I due avventurieri incontrano gli animali a distanza ravvicinata, osservano la lotta per la sopravvivenza di una famiglia di orsi e assistono a drammatiche scene di combattimento. Spinto dal desiderio di esplorare l’ignoto, il film racconta una storia personale di natura selvaggia, incorniciata in immagini mozzafiato di creature uniche.

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