Edizione 2020

"Sulle Alpi": scoprire le montagne con curiosità e divertimento

Pubblicata il 01/09/2020

Il giovane pubblico è accorso numeroso al Giardino del MUSE per ascoltare le storie di Irene Borgna, raccolte nel libro “Sulle Alpi”: per imparare storia e scienza attraverso aneddoti e racconti


Come sono nate le Alpi? Sono sempre state così belle come sembrano a noi? Come vivono gli le piante, gli animali e le persone che ci vivono? La giovane autrice Irene Borgna ha scritto “Sulle Alpi” proprio per rispondere a queste domande, in modo divertente ma scientificamente accuratissimo. La studiosa di antropologia alpina è riuscita a calamitare l’attenzione del suo giovane pubblico, composto per lo più da bambine e bambini, con tantissimi aneddoti e un’energia contagiosa.

Il libro, illustrato da Susy Zanella ed edito da Editoriale Scienza, racconta della formazione delle montagne, degli animali e delle piante che sulle Alpi hanno trovato il loro habitat, ma anche degli uomini e delle donne che hanno deciso di viverci, da Ötzi ai giorni nostri. Borgna ha anche parlato dell’immaginario collettivo su queste montagne, che afferma, è cambiato durante i secoli: “Ai tempi di Giulio Cesare le Alpi erano considerate bruttissime, solo un ostacolo difficile da superare”. Secoli dopo, i rampolli inglesi che visitavano l’Italia si facevano addirittura bendare per non doverle vedere quando le attraversavano! Con il passare del tempo, però, le cose sono cambiate, e l’uomo si è innamorato di queste magnifiche montagne: “Sono le Alpi che hanno conquistato le persone, non le persone ad aver conquistato le Alpi.”

Adesso è difficile fare a meno di questi straordinari scenari a due passi da noi. Ma la studiosa mette in guardia da quella che chiama la “Sindrome di Bambi”, cioè la tendenza ad amare e ammirare solo gli animali che ci sembrano più belli. Per lei, invece, è fondamentale capire che tutti gli abitanti dell’ambiente alpino, dal lombrico alla nocciolaia, dalla rana alla marmotta, sono fondamentali per il mantenimento dell’ecosistema. Per questo bisogna stare molto attenti a regolare l’attività dell’uomo, che nei secoli scorsi ha rischiato di far scomparire molte specie animali, tra cui il lupo e lo stambecco.

Sono però tante le persone che decidono di salvaguardare l’ambiente alpino: come gli abitanti dei villaggi di montagna che proteggono i boschi banditi, fondamentali per la loro sopravvivenza, dal taglio di legna indiscriminato; oppure l’invincibile Raffaella Miravalle, guardaparco sul Gran Paradiso, dove si impegna quotidianamente per monitorare lo stato di salute dell’ecosistema. Oppure ancora Anna Torretta, fenomenale alpinista e una delle poche donne ad essere diventata guida alpina in Italia, già ospite del Trento Film Festival. Irene Borgna prende in prestito le sue parole, e afferma: “Quando una donna scala una montagna, in realtà deve scalarne due: una di pregiudizi e una di roccia.”

Un libro pieno di spunti, dunque, di belle immagini e grandi storie: per invitare a “scollarsi dal divano” e uscire a scoprire il magnifico mondo delle Alpi.


Testo di Eleonora Forti

Foto di Michele Purin

 

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